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PINO MADDALONI HA INCONTRATO GIORGIA MELONI


PINO MADDALONI HA INCONTRATO GIORGIA MELONI
07/07/2008, 10:07

Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù, ha incontrato Pino Maddaloni, il campione olimpico di judo che da tempo dirige, insieme al padre e ai fratelli, un centro sportivo nel rione di Scampia, mettendolo gratuitamente a disposizione di centinaia di ragazzi della zona e delle loro famiglie. Maddaloni, che il primo giugno aveva denunciato il rischio di dover lasciare Napoli perche' inquinata dalla camorra e dalla cattiva politica, ha illustrato alla Meloni le gravi condizioni di disagio del quartiere in cui gestisce la palestra e la difficolta' di mantenere aperta la struttura. Il Ministro, che ha constatato la rilevanza sociale e la nobilta' dell'iniziativa, volta non solo a promuovere lo sport ma a offrire una speranza e un'alternativa alla droga e alla malavita ai giovani di strada di Scampia, si e' impegnata a sostenere e promuovere il progetto di Maddaloni. Infatti, ribadisce il Dirigente di AN-Popolo della Libertà,Rosario Lopa, Pino Maddaloni aveva annunciato che da settembre, al ritorno da Pechino, andrà a diffondere lo sport in un’altra città: Napoli è inquinata da camorra e cattiva politica, è una città troppo difficile specie per i giovani. Per le Amministrazioni pubbliche napoletane e campane lo sport in questi anni, sottolinea l’esponete del PdL campano, è stato essenzialmente il pretesto per giustificare enormi speculazioni di immagine e finte ristrutturazioni o peggio ancora immobiliari o, nel migliore dei casi, si è ridotto alla gestione di qualche piccolo grande evento, il che certamente non può bastare a soddisfare le esigenze della città. Le amministrazioni pubbliche, regione provincia e comune,devono, ha sottolineato l’esponete del Partito di Fini, coinvolgere gli operatori: non è mai stata convocata una conferenza programmatica dello sport cittadino, che possa coinvolgere tutti gli operatori del settore: associazioni benemerite, società sportive, associazioni consortili, atleti, tecnici, dirigenti;coni ecc.ecc., la mancanza di un censimento preciso dell’impiantistica sportiva pubblica e privata; disinteresse per qualsiasi strategia di capillare diffusione dello sport sul territorio perseguendo una politica di privilegio per gli sport cosiddetti maggiori o comunque di maggior visibilità salvaguardando esclusivamente gli interessi delle società sportive vicine politicamente a politici di maggioranza, l’ impiantistica sportiva comunale non è mai stata messa in rete. Non c’è quindi omogeneità del servizio con le conseguenze del mancato controllo sull’applicazione delle tariffe sociali e sulla qualità dei servizi offerti con impossibilità di abbattere i costi e di incrementare i ricavi da investire nella promozione sportiva; Ma bisogna fare i conti, ha oncluso Lopa, con la scarsa chiarezza nei rapporti tra CONI e Comune per quanto riguarda gli impianti di proprietà comunale, e la concessione degli impianti comunali, come la mancata realizzazione di una struttura comunale centrale di consulenza per tutti gli operatori, pubblici e centrali. Ecco un esempio di giovani,ha sottolineato Meloni concludendo l’incontro con Maddaloni, che mettono al servizio degli altri il loro valore e la loro esperienza, offrendo generosamente un prezioso contributo alla propria comunita' senza chiedere nulla in cambio. Le istituzioni,ha concluso il Ministro, hanno il dovere di intervenire e sostenere progetti come questo per combattere il disagio giovanile, sottraendo i ragazzi al ricatto della camorra.

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di Redazione
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