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Pisani:"Al San Paolo boss in tribuna d'onore"


Pisani:'Al San Paolo boss in tribuna d'onore'
09/06/2011, 11:06

NAPOLI — La camorra non accontenta di guardare le partite a bordo campo. Fra i boss della malavita campana, qualcuno ha preteso in più occasioni di essere ospitato in tribuna autorità. E non c’è dubbio sul fatto che di autorità si trattasse. Ma un’autorità nel campo del malaffare spicca quand’è seduta nei posti riservati ai vip. Spicca a tal punto che gli uomini della squadra Mobile, anche non ravvisando alcun reato nella mescolanza fra vip e noti pregiudicati, non hanno potuto fare a meno di segnalare la presenza dei malviventi alla Digos della questura partenopea.

A spiegarlo è il primo dirigente Vittorio Pisani, capo della Mobile di via Medina. «Abbiamo inviato diverse segnalazioni alla Digos — spiega Pisani— per la presenza di noti pregiudicati non solo a bordo campo, ma anche in tribuna d’onore». Fra le persone la cui presenza è stata segnalata, racconta Pisani, c’è ad esempio Ornello Caterino, fratello di Massimiliano, quest’ultimo noto come ’ o mastrone», braccio destro di Michele Zagaria. Ma di comunicazioni a tal proposito, fra la Mobile e la Digos ce ne sono state diverse. Non solo. Fra i pregiudicati il cui nome è stato trasmesso alla divisione Investigazioni generali e Operazioni speciali, ci sono — spiega sempre Pisani — anche alcuni dipendenti comunali. Persone che, evidentemente, non si sono accontentate di sedere nei posti dei comuni mortali, ma hanno preteso e ottenuto di far parte dell’élite. Strano, perché i biglietti che le società inviano a Palazzo San Giacomo sono rigorosamente nominativi, riservati a sindaco, giunta e consiglieri. Se nei fenomeni di cui abbiamo parlato siano ravvisabili reati, o si tratti di semplice malcostume, saranno gli inquirenti a stabilirlo.

Il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, ha spiegato ai microfoni di Radio Crc che «col processo di Calciopoli abbiamo evidenziato molte cose che non andavano, abbiamo dato la possibilità alla federazione italiana di cambiare qualcosa ma non è cambiato nulla. Da quando sono venute fuori le scommesse, la criminalità organizzata, che ha buon fiuto, ha cercato di sfruttare la situazione. Abbiamo cominciato a indagare non tanto sul gioco del calcio, quanto sulle scommesse. Chi riesce a influire sul risultato delle partite deve venire fuori. Come cittadino, mi ha sempre sorpreso il fatto che i risultati di alcune partite all’ultimo minuto si ribaltassero: mi è sempre sembrata una cosa strana» . E vengono fuori, intanto, altre due partite alle quali è stato avvistato» Antonio Lo Russo, figlio del boss Salvatore. Si tratta di Napoli -Catania (1-0) e Napoli -Fiorentina (1-3). Nulla di strano, sembrerebbe, se, come ha detto De Laurentiis, dopo gli accertamenti della società, Lo Russo gè risultato alle dipendenze di una ditta di manutenzione del campo. Comunque, nel mirino dei pm ci sono attualmente tre partite: oltre a quella del 2010 con il Parma, i magistrati indagano anche sulla sconfitta con il Lecce di un mese fa, e sull’ultimo match del campionato 2009-2010, Sampdoria-Napoli (1-0). La squadra Mobile ha ricevuto la delega per acquisire i filmati dei tre incontri. L’andamento del match Napoli Parma, anche essendo sotto la lente degli investigatori, sembra non rappresentare una anomalia» per i bookmaker italiani che fanno capo ai monopoli di Stato. Al blitz del Parma avevano creduto in pochi: appena lo 0,7%delle scommesse effettuate sulla rete dei bookmaker era finito sui gialloblu, dati a 7, mentre il Napoli, dato 1,50, poteva contare sul 97%di giocate piazzate sulla sua vittoria. La prima frazione si conclude sull’uno a zero, premiando il 74%delle puntate sul segno «1 primo tempo», bancato 1,95. Nella seconda parte della gara, arriva il colpo di scena: Parma recupera lo svantaggio e i partenopei, alla fine, perdono per due a tre. Risultato, questo, che premia il 76%delle giocate sull’Over (a 1,75), che questo favorito in lavagna. Anche sul versante «live» sarebbe stato tutto regolare per i bookmaker: i segni più giocati sono sempre quelli relativi ad una vittoria dei padroni di casa. Il vantaggio degli azzurri dopo i primi 45 minuti viene scelto, nel corso del match, dall’ 85%degli scommettitori. Sul gioco dell’ 1x2 classico, Napoli e Parma hanno ottenuto un risultato equilibrato, con il 39%e il 37%. Anche per quanto riguarda la partita Sampdoria-Napoli, secondo i bookmaker italiani non ci sono irregolarità nell’andamento delle scommesse. Era i l 16 maggio dello scorso anno, e la Samp aveva bisogno degli ultimi due punti per conquistare il quarto posto in campionato.

Il Napoli, invece, aveva già raggiunto i propri obiettivi. L’uno era offerto a quota stracciata (1,33) e, secondo l’agenzia Agipronews, venne pronosticato nell’ 80%delle giocate.. Il match terminò col risultato di uno a zero. Passiamo, quindi, all’ultima partita all’esame dei pm. Il match risale a un mese fa: il Lecce lottano per la salvezza, mentre al Napoli basta un punto per conquistare la Chiampions senza passare per i preliminari. Le quote si aprono in maniera molto equilibrata: 2,50 per il Lecce, 2,60 per i partenopei, 3,35 per il pareggio. Le percentuali di gioco raccolte dagli operatori collegati ad Aams premiano le maggiori motivazioni dei salentini: il Lecce, informa Agipronews, ottiene il 45%delle preferenze, il Napoli si ferma al 38%. Va forte anche l’Over, dato a 1,70, a cui va l’ 86%delle giocate. Il risultato finale si attesterà sul due a uno. Non si conoscono, per tutte e tre le partite, i dati dei bookmaker stranieri. In un comunicato interno, la Figc informa, nel frattempo, di aver archiviato la pratica relativa al match Napoli-Parma, non ravvisando evidentemente alcun illecito sportivo. Sul sito calcistico Il Napolista, l’avvocato (e tifoso) Claudio Botti, in un editoriale spiega che a suo avviso «ha ragione De Laurentiis, l’accesso agli stadi non riguarda le società di calcio ma è un problema di ordine pubblico e non si capisce davvero cosa si voglia dal Napoli».
fonte:corrieredelmezzogiorno.it

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di Redazione
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