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METAMORFOSI LAVEZZI

Pocho a Pocho… ci diventa bomber!


Pocho a Pocho… ci diventa bomber!
06/03/2012, 11:03

Adesso ci ha preso gusto e non vuole proprio saperne di smettere. Tanto, male non gli fa. Lavezzi è tutt’altro che seccato dalla metamorfosi che l’ha visto protagonista: “da campione a fenomeno” scrivono alcuni quotidiani nazionali e noi, senza temere di essere accusati di scarsa originalità, ci accodiamo.
Non per conformismo, sia ben chiaro, ma per amore dell’evidenza. In tanti, infatti, hanno sprecato fiato (meglio darlo alle trombe, no?) per definire il Pocho… un “attaccante a metà”.
“Si, per carità, è bravo… ma segna poco”. Chissà quante volte se l’è sentito dire Ezequiel. Sembra un po’ la storia dell’insegnante che dice al genitore: “Bravo suo figlio, intelligente. Peccato non s’impegni”. Un’incompiuta, in pratica.
Un punto di vista quantomeno… astigmatico! Si, perché etichettare Lavezzi come “uno che non fa gol” è la dimostrazione di come non sempre nel calcio si sappia guardare lontano.
Si pensi a Di Natale e a tutti quegli attaccanti che, come lui, con gli anni hanno perso rapidità, ma hanno acquisito intelligenza nei movimenti e sono migliorati moltissimo sotto il profilo squisitamente tecnico. Tanto da riuscire ad inquadrare la porta sempre, tanto da diventare cecchini infallibili.
Oltre all’applicazione in allenamento, però, ci sono altri elementi che consentono a giocatori di questo tipo di essere più o meno lucidi sotto porta. Parliamo soprattutto di capacità fisiche, che sono quelle che portano l’atleta ad interpretare il ruolo in maniera diversa a seconda della condizione del momento.
Molti attaccanti, perdendo rapidità o smalto, acquisiscono precisione nel tiro. Un po’ perché si fa di necessità virtù, andando a sopperire a delle lacune fisiche, aumentando il proprio tasso tecnico. Un po’ perché, quando si corre di meno in campo, si ha poi la lucidità necessaria per prendere la mira e calciare come si deve.
Questo, in sostanza, è ciò che potrebbe accadere a Lavezzi col passare degli anni. Magari sarà meno “generoso”, farà meno dribbling e giocherà meno a tuttocampo, ma negli ultimi metri imparerà ad essere decisivo. Un processo che, vista l’età e gli allenamenti mirati a cui lo sottopone Mazzarri, potrebbe aver avuto già inizio. Anche se c’è da dire che il concetto varrebbe anche in un altro caso.
Negli ultimi tempi, infatti, Lavezzi ha segnato di più ma è sembrato lontano dal travolgente Pocho di inizio stagione. L’infortunio di dicembre ne ha condizionato lo stato di forma ed ora sta cercando di tornare al top dopo quella sosta forzata. Nel frattempo, corre di meno e fa più gol.
A noi, che ne siamo profondamente innamorati, va bene colì e così. Purché… Pocho a Pocho, ci diventi bomber!

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di Pietroalessio di Majo
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