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PARLA MAZZARRI

"Pocho in panchina, più cinismo per essere grandi"


'Pocho in panchina, più cinismo per essere grandi'
21/01/2012, 13:01

Il tecnico azzurro Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida contro il Siena:
"Dobbiamo dare il massimo ma giocando sempre con equilibrio. Il Siena è una buona squadra, ha una organizzazione definita, gioca bene al calcio ed ha un ottimo allenatore. Vedremo che tipo di modulo adotterà e se si adatterà al nostro modo di giocare. Il fatto che gli avversari ormai si modellano sul nostro schema cercando di bloccare le nostre fonti è da un alto un orgoglio, perchè significa che siamo una squadra temuta, dall'altro rappresenta una difficoltà perchè abbiamo sempre da scardinare squadre chiuse che puntano a difendersi e toglierci spazio. Ma ormai ci siamo abituati e stiamo cercando di lavorare su questo aspetto. Col Bologna abbiamo costruito parecchie palle gol, probabilmente se avessimo segnato per primi avremmo visto un'altra partita. Di certo abbiamo il difetto di buttarci in avanti cercando subito di sbloccare la gara e qualche volta ci facciamo cogliere impreparati e scoperti in difesa. Per quanto mi riguarda io amo il calcio offensivo e col Napoli ne stiamo dando prova da anni, però è anche vero che ad un certo punto bisogna valutare tanti aspetti della partita. Purtroppo ci manca ancora il giusto cinismo sotto porta ed è questo il gradino da scalare per arrivare sul livello delle grandissime squadre".
Sta pensando un Napoli più cauto?
"Io voglio che la squadra vada in campo con la mentalità vincente di sempre ma allo stesso tempo abbia equilibrio. Bisogna anche avere pazienza nei momenti delicati della partita. L'equilibrio è quello che fa la differenza. Noi dobbiamo giocare alla nostra maniera ma senza fretta di cercare la porta, avanzando con lucidità soprattutto negli ultimi metri. Perché poi se andiamo in campo con la giusta concentrazione e con il giusto carattere, i presupposti per il gol sappiamo sempre crearli".
Il Pocho giocherà dal primo minuto?
"Lavezzi è guarito, ma questo in termini calcistici non significa che in automatico sia pronto per giocare. Viene da venti giorni di stop ed ha svolto solo quattro allenamenti con il gruppo. E' chiaro che ha bisogno di tempo per trovare il top della forma. Inoltre dopo un infortunio di natura muscolare affrettare i tempi significa rischiare una ricaduta. Per questo dico che in campo ci va chi sta meglio, anche perché abbiamo mercoledì un'altra partita importante in Coppa Italia e gli impegni sono molti e ravvicinati. Avremo bisogno di tutti per giocare tre partite in una settimana"
Credete ad una rimonta per il terzo posto?
"Sapete che non penso mai ad obiettivi lontani. Io non mi pongo limiti e non mi precludo traguardi. La classifica è composta dalla sommatorie di partite singole. Fare tabelle è inutile e spesso i calcoli vengono smentiti dal campo. Io dico che questa squadra in tre stagioni sta facendo cose straordinarie. Abbiamo acquisito esperienza in campo internazionale, siamo in Champions League ed abbiamo compiuto una crescita impensabile in così poco tempo. Per noi questo deve essere un anno di ulteriore crescita. Conquistare risultati è più facile che confermarli. Noi dobbiamo sviluppare l'abitudine a giocare con continuità ad alti livelli. E' questo il nostro obiettivo, al di là della classifica finale"
Le piacerebbe un ruolo di manager alla Ferguson come ipotizzato da De Laurentiis?
"E' un ruolo che mi piace e che mi ha sempre affascinato. Mi intriga questa figura nel mondo del calcio, e le nuove sfide mi danno stimoli, ma adesso non ne voglio parlare, è prematuro. Viviamo il presente e pensiamo alla partita con il Siena che adesso conta più di ogni altra cosa."
fonte: sscnapoli.it

 

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di Marco Marino
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