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IL SECONDO RE

POESIOLA - A te, Ezequiel Lavezzi...


POESIOLA - A te, Ezequiel Lavezzi...
23/05/2012, 13:05

A te, che già quando guardavo i video sul "tubo",
mi dicevi: "Io vengo a Napoli e il cuore ti rubo".
A te, che appena ti prendemmo, a luglio duemilasette,
mi facevi costringere tutti ad alzare mille volte le cornette.
A te, che "La, la, la, la, la, la...La, la, la, la, la, la... Ezequiel Lavezzi, Ezequiel Lavezzi..."
A te, che le speranze del double bianconero hai mandato in pezzi,
con la tua solita astuzia, con la tua velocità felina,
che, ancora una volta, è valsa la disfatta juventina.
A te, che forse ci saluterai, ma da vincitore,
che si può solo amarti ed io ne sono cultore,
a te, che come nessun altro negli ultimi venti anni,
sei entrato nei nostri cuori e poi hai fatto danni.
A te, che hai dato tutto ciò che potevi e forse pure oltre,
che fossi al sole, sotto la pioggia o sotto di neve una coltre,
a te, che gli altri avrebbero dovuto guardarti e prendere esempio,
ma che invece sei stato costretto a subire quello scempio:
fischi di cori ngrati, gente senza memoria,
che, evidentemente, ignora la storia.
Quella scrittta da te, Pocho Lavezzi,
secondo Re di una monarchia in pezzi,
nostro amato giocatore, simbolo della napoletanità,
che ti ha soffocato, ma dove hai mangiato a sazietà,
riempiendoti testa, cuore e pancia delle nostre emozioni,
quelle che Napoli regala soltanto ai grandi campioni...

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di Pietroalessio di Majo
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