Sport / Vari

Commenta Stampa

Poker, Francesca Piccinini: "Il Texas Hold’Em mi entusiasma, ma è più difficile bluffare"


Poker, Francesca Piccinini: 'Il Texas Hold’Em mi entusiasma, ma è più difficile bluffare'
06/10/2011, 15:10

Dai campi da pallavolo al tavolo verde: Francesca Piccinini si lancia nel mondo dei pro del Texas Hold’Em. Una traiettoria prevista, più che un ’rimbalzo’ a sorpresa per la campionessa di volley. “Il poker l’ho sempre seguito e giocato, sopratutto quello classico, e mi piace moltissimo bluffare - ha dichiarato ad Agipronews - Con la variante americana non è altrettanto semplice anche perché non ho molta esperienza, ma sto cercando di imparare in ogni singola mano. Lo seguo sempre in Tv, è entusiasmante”. Il capitano della nazionale di volley in questi giorni sta partecipando, con la squadra di Izipoker in qualità di testimonial e giocatrice, all’Infostrada Challenge, torneo a squadre in corso al Casinò Perla di Nova Gorica: “Mi sono avvicinata a questa poker room grazie ai consigli di un amico e adesso gioco le mie carte in team, del resto sono abituata a giocare in squadra. Al tavolo faccio ancora tanto affidamento sulla fortuna e forse questa è l’unica grande differenza con il mondo della pallavolo, dove la qualità dipende dall’allenamento. Comunque anche in questo campo ho fatto molta preparazione, soprattutto con alcuni tornei online prima di venire qui a Nova Gorica. Non sono una giocatrice che fa molti calcoli al tavolo verde. Di certo la voglia di vincere rimane sempre la stessa, così come la voglia di migliorarsi costantemente, uno dei valori più importanti che ho imparato nel mondo dello sport”. Francesca è un punto di riferimento per tutte le ragazze che sognano un futuro in nazionale, ma anche lei ha i propri modelli da seguire per le strategie da tenere al tavolo da gioco: “Uno dei primi giorni di torneo sono capitata al tavolo con Max Pescatori. L’ho sempre seguito e devo dire che la sua tattica di gioco mi piace molto. E’ stato carino nel darmi qualche piccolo consiglio, come ad esempio quello di non esagerare con le puntate e di avere molta pazienza, soprattutto in un torneo a squadre come l’Infostrada Challenge. Mi è servito nella mano che ho vinto durante la prima giornata contro Matteo “Rooney” Taddia, grazie a un full di kappa e jack. Nella mano successiva è però uscito fuori il professionista che si è subito vendicato e mi ha ’soffiato’ un ottimo piatto”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©