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Poker made in Italy, un fenomeno da un miliardo di euro al mese


Poker made in Italy, un fenomeno da un miliardo di euro al mese
10/04/2012, 16:04

ROMA - Un miliardo di volume di gioco al mese e circa 35 milioni di spesa effettiva per i giocatori: sono i numeri del poker online made in Italy, fra tornei e gioco cash. A febbraio - secondo i dati elaborati da Agipronews - la spesa per i tornei di poker è stata di 15 milioni di euro su 127 milioni giocati complessivamente, con il resto (circa l’88%) che è tornato in vincita ai players. Per il gioco cash - si gioca in maniera più rapida, anche solo una mano - nel mese di febbraio la spesa è stata di poco superiore ai 21 milioni di euro su un volume di gioco da 786 milioni (in questo caso il ritorno in vincita è ancora più alto, supera il 97%) Complessivamente nel 2011 sui tornei gli italiani hanno speso poco più di 256 milioni (2,2 miliardi il volume di gioco), mentre sul cash - partito il 18 luglio insieme ai giochi da casinò online - la spesa in cinque mesi e mezzo è stata di circa 128 milioni (4,6 miliardi la raccolta).Numeri che rendono più ricche anche le casse statali: dai tornei 67 milioni nel 2011, circa 8 milioni nel primo bimestre 2012(si tassa il volume di gioco al 3%), mentre per il cash il prelievo è stato di oltre 25 milioni nel periodo luglio-dicembre 2011, più di 9 milioni fra gennaio e febbraio (in questo caso l’aliquota è al 20% sulla spesa dei giocatori). (segue)Ma al mosaico del poker made in Italy manca ancora un tassello: il gioco ’live’, che al momento è autorizzato solo nei pochi e selezionati tornei organizzati nei quattro casinò italiani. Il business del gioco dal vivo è congelato da due anni e mezzo da una circolare del ministero degli Interni, che ha di fatto bloccato l’attività di un migliaio di circoli. In attesa del regolamento di gioco, che dovrà essere approvato dai Ministeri delle Finanze e dell’Interno, nella scorsa manovra estiva era previsto il lancio per un bando di gara che avrebbe assegnato mille concessioni per nove anni, con base d’asta a 100 mila euro e una tassazione del 3% sugli incassi. Le procedure di gara dovranno essere avviate entro il prossimo 30 giugno. Nelle stime del Governo per lo Stato, fra assegnazione delle licenze e prelievo, le attese di incasso sono di circa 140 milioni ’spalmati’ fino al 2014.

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di Redazione
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