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Il 69% dei pokeristi dichiara di preferire il Texas Hold’em

Pokermania: gli italiani sono un popolo di giocatori


Pokermania: gli italiani sono un popolo di giocatori
02/11/2011, 12:11

Affermare che negli ultimi anni il poker abbia conquistato il mondo non costituisce un’esagerazione. Il numero degli operatori del settore, così come quello dei giocatori, si è moltiplicato. Sono sempre più numerosi i film e i telefilm che, anche se non interamente dedicati al poker, ritraggono almeno in qualche scena i protagonisti seduti al tavolo verde. L’Italia rispecchia a pieno questa tendenza, la pokermania imperversa infatti anche nel Bel Paese, dove su Internet si registrano in media 165.000 ricerche mensili per l’espressione “poker online”. In base ad un sondaggio condotto su duemila giocatori, NetBet, poker room e casinò online, ha stilato una classifica delle varianti del poker preferite dagli italiani, delineandone le caratteristiche principali. Nel podio delle varianti di questo gioco di carte si trovano quello all’Italiana al terzo posto e l’Omaha al secondo, mentre la medaglia d’oro spetta al Texas Hold’Em.

Il Texas Hold’Em è la variante più diffusa al mondo e quella prediletta dal 69% giocatori nostrani, che sui principali motori di ricerca digitano quest’espressione ben 135.000 al mese. La partita ha inizio con la distribuzione di due carte coperte da parte del dealer, a cui seguono le prime puntate obbligatorie effettuate dal piccolo buio e dal grande buio, i giocatori seduti immediatamente alla sua sinistra. Il gioco si suddivide in quattro fasi: pre-flop, flop, turn e river durante le quali ciascun giocatore costruisce il proprio gioco in base alle carte ricevute all’inizio e a quelle comuni (durante la partita possono essere scoperte un massimo di cinque carte). La partita può terminare in qualsiasi momento con la vittoria del giocatore che ha fatto la puntata più alta, qualora nessuno dovesse chiamare o rilanciare.

“Il poker è un gioco emozionate” commenta lo staff di NetBet e prosegue “ogni giro di puntante costituisce un momento di autentica suspance, acuita dalla sottile tensione legata all’interpretazione delle mosse dagli avversari. La capacità di anticipare l’avversario, di intuirne la strategia ma, al contempo, di celare le proprie emozioni, rende questo gioco avvincente e unico”.

L'Omaha può essere considerata a pieno titolo un’evoluzione del Texas Hold’Em, nonché una delle varianti più tecniche del gioco del poker e, proprio per questo, generalmente gode della preferenza dei giocatori più esperti; il 18% del campione ha dichiarato di prediligerla. Le fasi del gioco sono analoghe a quelle della versione texana. L’Omaha è giocato generalmente secondo la regola della sola mano migliore (high hands), ma è sempre più diffusa anche la versione nella quale il piatto viene diviso a metà tra chi ha la combinazione di valore più alto e chi ha quella più bassa (high-low split).

Il poker all’italiana con il 13% delle preferenze si attesta sul terzo gradino del podio delle varianti predilette dagli intervistati. Si gioca con un normale mazzo di carte francesi, tuttavia il numero delle carte distribuite varia in base a quello dei giocatori e, secondo una regola generale, si determina sottraendo dal numero undici quello dei players. All’inizio ciascuno versa una somma di denaro (invito), il mazziere mette un importo doppio rispetto alla cifra versata dagli altri; l’obiettivo è di indurre i players a giocare non solo nel caso di mani particolarmente fortunate. Vengono distribuite cinque carte coperte a ciascuno, tuttavia il gioco si apre solo se qualcuno è in possesso di una coppia di Jack, in caso contrario le carte vengono rimescolate e nuovamente distribuite e il piatto raddoppia. Per aprire nelle mani successive è necessario essere in possesso di almeno una coppia di regine o di re e, successivamente, di una scala reale bilaterale. Tra le particolarità del poker all’italiana vanno segnalate la possibilità di cambiare fino a quattro carte e che, a differenza della variante texana, il colore vale più del full. Inoltre, quando si è in presenza di una o più mani di scala nella stessa partita si segue la regola “La minima batte la massima, la massima batte la media e la media batte la minima”.

“Il poker all’italiana è molto diverso dal Texas Hold’Em” spiega lo staff di NetBet “diversi giocatori reputano la vittoria, in questo caso, una questione di fortuna per via delle scarse informazioni a disposizione, dovute da un lato alla breve durata della mano e dall’altro lato al ridotto numero di carte in gioco. Non di rado, infatti, capita di doversi confrontare con punti molti alti e di perdere con mani quasi imbattibili. Tuttavia, proprio per queste particolarità il poker all’italiana si connota per la componente fortemente psicologica”.

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di Redazione
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