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Pozzuoli cade anche a Bari


Pozzuoli cade anche a Bari
29/11/2009, 22:11

CUS BARI: Santambrogio 1, Lazovic ne, Barozzi 7, De Giovanni 4, Doati 14, Mossi 9, De Bellis 21, Bazzoli 16, Rusconi 11, Simeoni ne.

CENTRO SERAPIDE POZZUOLI: Barbieri ne, Innocente 6, Scorrano 18, Di Napoli 17, Regio, Velocci 2, Andrè 7, Errico ne, Porta 9, Marangoni 12.
Coach Pepe.

PARZIALI: 16 – 29, 35 – 47, 63 – 63.
USCITI PER FALLI: Velocci (CSP).

Giornata doppiamente triste per il Centro Serapide Pozzuoli. In mattinata giunge la notizia della scomparsa della madre di coach Paolo Pepe intorno al quale la squadra si stringe con affetto, in serata giunge la sesta sconfitta consecutiva. Al PalaCus di Bari finisce 83–71 per i padroni di casa.
Dopo un iniziale batti e ribatti la buona difesa gialloblù ed i canestri di Scorrano, Di Napoli ed Andrè valgono il +7 al 4° (5–12). De Bellis, Rusconi e De Giovanni trovano qualche varco nella retroguardia partenopea, ma le bocche da fuoco viaggianti rispondono per le rime tenendo spesso inalterate le distanze sino agli ultimi possessi quando Marangoni (già 8 punti complessivi), Porta e Velocci firmano l’8–2 che vale il 16–29 del 10°.
Buon’avvio di secondo quarto dei pugliesi: difesa serrata, quattro buone realizzazioni per limare il divario (24–32 al 12°). Poi migliora la fase di non possesso palla dei campani che costringono gli avversari a segnare con più fatica nei 3’ seguenti: 27–32 al 16°. Ad essere scadente è il fatturato offensivo con il solo Innocente a bucare la retina. Si svegliano, poi, Di Napoli, Porta e Scorrano che infilano il 9–0 che riamplia la forbice al 18° (27–41). Un canestro da sotto di Doati allo scadere fissa il –12 al 20° (35–47). E’ il preludio a quello che Doati fa in avvio di terza frazione: 6 punti personali per dare un bel taglio al gap: 43–49 al 23°. La difesa cussina sporca tantissimo le percentuali degli ospiti. Solo Di Napoli (7) e Marangoni (4) trovano qualche canestro per rallentare la rimonta dei baresi di casa che, però, continua inesorabile (55–58 al 28°). Una tripla di Scorrano ed un canestro da sotto di Andrè ricacciano un po’ indietro i contendenti (57–63) che, nel finale, impattano trasformando ben 6 liberi (63–63 al 30°).
Bazzoli e De Bellis mettono la freccia al 33° (67–63). Di Napoli prova a tenere a contatto i suoi, ma gli spazi sono pochissimi: fioccano le conclusioni sbagliate ed anche qualche palla persa ed i rossi allungano: 78–65 al 37° (11–2). La partita è ormai finita. Nel finale si segna tanto dalla lunetta giusto per determinare la differenza canestri finale.

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di Redazione
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