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IL CASO

Preso il killer del "finto" tatuatore di Lavezzi


Preso il killer del 'finto' tatuatore di Lavezzi
27/04/2010, 12:04

Si è arrivati anche a questo. Ucciso per aver messo una foto su Facebook con il pluri-tatuato pocho Lavezzi. Ucciso per aver respinto il raid organizzato dall'amico-rivale tatuatore. E' questa la tragica fine che ha segnato la vita di Gianluca Cimminiello, tatuatore di Casavatore, ucciso lo scorso 3 febbraio. Il suo "amico" tatuatore, Enzo "il cubano" non ha accettato le critiche e la foto (svelatosi poi un fotomontaggio) di Cimminiello con Lavezzi davanti lo stadio San Paolo. Un primo raid organizzato dal cognato di Cesare Pagano, capo degli scissionistai, era andato malissimo. Cimminiello, esperto di arti marziali, aveva avuto la meglio nella rissa scatenatasi nel suo studio di tatuaggi. Anche questo particolare, non indifferente, ha influito pesantemente sulla decisione di far fuori il povero tatuatore di Casavatore, il 3 febbraio scorso, con un altro raid punitivo.

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di Roberto Russo
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