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LA PROMESSA

"Presto il rinnovo di Hamsik e Cannavaro"


'Presto il rinnovo di Hamsik e Cannavaro'
14/09/2010, 14:09

E' un Bigon arrabbiato quello che si presenta in sala stampa a Castelvolturno. Dai microfoni di Marte Sport Live il direttore sportivo del Napoli se la prende con chi dice che questa squadra è mal costruita, che il pubblico è insoddisfatto, che questa rosa è più debole dello scorso anno.
"Il campionato è molto livellato. Credo che alla fine la classifica sarà corta, il divario minore, ma i valori verrano fuori e le grandi arriveranno davanti. La preparazione fisica è molto importante. Le piccole possono prepararsi meglio considerato che non devono cedere spesso giocatori alle nazionali. Le squadre che si devono salvare fanno una preparazione specifica per partire forte. Quello che interessa a noi è però l'atteggiamento della squadra: non molla mai, combatte e suda la maglia. Il Bari ci ha messo in difficoltà ma ha fatto un gioco da squadra che si deve salvare: hanno giocato sempre con il portiere e ci hanno costretto a pressarli nella loro metà campo per sfinirci. Non hanno fatto un gioco propositivo, gioco tipico di chi punta in alto. Noi avevamo girato la partita a nostro favore, poi siamo stati ripresi ma alla fine abbiamo avuto ancora una chance per vincere. Dopo questa due giornate siamo un pò delusi, per come si era messa pensavamo di fare i tre punti con il Bari. Con la Fiorentina abbiamo fatto un buon primo tempo ma nel secondo siamo calati fisicamente a causa dell'impegno in Europa. Magari se non veniva espulso Blasi riuscivamo a vincere."
Molti però non sono contenti di questa squadra.
"Nel calcio contano il lavoro e la serietà e noi abbiamo dimostrato di essere seri. Noi, noi società, stiamo facendo le cose per bene. Siamo ai gironi di Europa League, andremo a giocare ad Anfield Road, stadio nel quale i napoletani negli ultimi 15 anni hanno giocato al massimo con la play station. Non voglio discutere il passato del Napoli, ma questi sono grandi obiettivi. Io sono soddisfatto del lavoro e ho grandissimi fiducia. Non capisco il disfattismo, la sfiducia di certa gente. La partita con il Bari è stata dura, questo è innegabile, ma altre squadre partite simili le hanno perse. Noi non abbiamo mollato e se stavamo attenti nel finale la partita la vincevamo e sicuro tutti ci avrebbe fatto i complimenti."
Il Napoli ha in rosa molti nazionali. Questo potrà essere un problema visto l'impegno su due fronti.
"Se vuoi fare bene deve prendere dei giocatori forti e i giocatori forti sono i nazionali, di qualsiasi nazionalità essi siano. Non si può pensare di vincere qualcosa con una squadra di titolati e una di riserve di caratura inferiore. Certo potrebbe essere un problema, ma un giocatore in nazionale aumenta il prestigio del club e il suo."
Molti giocatori sono arrivati quasi alla fine del mercato: non si potevano prendere prima per permettere a Mazzarri di lavorare con loro per più tempo?
"Certo un periodo di adattamento ci vuole e sarebbe stato meglio farli arrivare prima, ma il mercato di questa estate è stato molto particolare, fortemente condizionato dal momento economico. Fare la squadra a giugno a luglio costa molto di più. Bisogna anche ricordare che la UEFA impone il fair play finanziario, bisogna rientrare in certi parametri per fare le competizioni europee. Abbiamo tenuto conto del fattore economico e del fatto che nella lista UEFA ci devono essere dei giovani cresciuti nella federaziona italiana o nel proprio vivaio. Se qualcuno si aspettava Ibrahimovic o Robinho vuol dire che non ha capito nulla. Alcune operazioni sono state chiuse solo quando abbiamo avuto la certezza di partecipare all'Europa League. Era inutile fare una rosa di 25 giocatori per giocare una sola partita la settimana. La trattativa per Sosa è stata molto lunga, ma mai complicata. Abbiamo aspettato di vedere se ci qualificavamo per i gironi. Per Cavani invece è stato tutto molto semplice. Edison non è stato preso per sostituire Fabio. Ceduto lui abbiamo preso un giovane come Dumitru sicuri che nel futuro farà bene. Io come direttore voglio ogni anno inserire almeno un giocatore di prospettiva."
Tra i giocatori cresciuti nel vivaio c'è il capitano. A quando il rinnovo?
"C'è tempo per il rinnovo di Paolo. Noi abbiamo fiducia e stima del calciatore. Paolo è un ragazzo serio e molto attaccato alla maglia. Non esiste un giorno preciso per rinnovare. Il tempo non manca e presto ci metteremo tutti intorno ad un tavolo per parlare."
Il mercato del Napoli è chiuso?
"Adesso si, la rosa è completa. Anche nel mercato degli svincolati non c'è nessuno che ci interessi. Ovviamente i nostri osservatori sono già in giro a seguire degli obiettivi che potrebbero arrivare a gennaio o al giugno prossimo. Il mercato che stiamo monitorando è soprattutto quello europeo visto che si può tesserare un solo extracomunitario. Abbiamo già una lista di alcuni giocatori interessanti. Ho letto di voci che vorrebbero il Bayern Monaco interessato ad Hamsik: il ragazzo ha un contratto sino al 2014 e a breve sono sicuro che annunceremo il suo rinnovo. Tempo fa ho parlato con il procuratore di Maresca ma alla fine non è andata a buon fine. Stessa cosa per Inler. Ne abbiamo parlato con l'Udinese ma non c'erano i presupposti. Non è stato il Napoli a non arrivare ad Inler, non ci è arrivato nessuno visto che il giocatore è rimasto ad Udine."
Giovedì intanto parte l'Europa League, inizia il tour de force del Napoli.
"I nostri osservatori sono andati ad osservare l'Utrecht. E' una squadra molto fisica e che corre molto. Sarà molto importante partire bene, soprattutto considerando che giochiamo in casa. Un pò tutte queste partite in pochi giorni mi preoccupano, ma mi preoccupano soprattutto sotto il profilo mentale. Come rosa possiamo affrontare i due impegni senza problemi, ma credo che i viaggi, fare il venerdì due allenamenti per due gruppi e quindi non preparare al meglio la partita di domenica possa creare qualche problema."
Un giudizio di Bigon sugli errori arbitrali e lo sciopero del calciatori.
"Ci sono stati degli errori, questo è innegabile, ma personalmente vedo più uniformità di giudizio e meno sudditanza psicologica. Mi piace molto il fatto che si fischi meno. Il gioco è più veloce e la gente si diverte di più. Sullo sciopero del calciatori sono d'accordo con Beretta: proclamarlo prima di sedersi ad un tavolo e trattare mi sembra eccessivo."
Come giudica il calo di abbonati?
"Sono contento della squadra e anche del pubblico che non ha mai fatto mancare il suo supporto. Onestamente a causa della tessera del tifoso mi aspettavo un calo ancora maggiore. I numeri sono calati in tutta Italia e questo è colpa di tanti fattori: la situazione economica, la tessera del tifoso, gli stadi fatiscenti. Portare però tra domenica e giovedì 60 mila persone allo stadio è comunque un grande risultato."

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di Marco Marino
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