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PARLA DE CANIO

"Prima o poi tornerò sulla panchina del Napoli"


'Prima o poi tornerò sulla panchina del Napoli'
09/05/2011, 13:05

A Radio Crc è intervenuto Gigi De Canio, allenatore del Lecce:
“Questa volta il colpo dal cilindro lo ha tirato fuori un calciatore del Lecce. Diciamo che questi tre punti servivano più a noi che al Napoli, probabilmente noi li abbiamo cercati con maggiore convinzione e determinazione. La scorsa settimana siamo stati l’unica squadra a perdere ritrovandoci soli al terzultimo posto, invece ieri è successo il contrario. Il nostro campionato è strano e difficile per cui adesso non possiamo abbassare la guardia anche perché non credo che il campionato sia terminato. Il Napoli quest’anno ha fatto cose straordinarie, ha cullato il sogno scudetto, e quando questo sogno è svanito, avendo la quasi certezza di un posto in Champions era logico che qualche calciatore mollasse. Ieri ho visto un Napoli determinato a fare risultato, ma senza la lucidità di sempre. Questo credo sia anche dovuto dalle polemiche delle ultime giornate. Da lontano non si può sapere quello che si vive all’interno e le motivazioni che portano Mazzarri a comportarsi in un certo modo. Quando in uno spogliatoio la posizione dell’allenatore non è più serena, tranquilla e solida, la squadra ne risente perché il gruppo è formato da uomini che hanno perso un punto di riferimento importante. Non voglio entrare nel merito e assegnare responsabilità, posso solo dire che è possibile che in uno spogliatoio ci sia uno smarrimento. Dico che magari sarebbe stato  meglio non rilasciare dichiarazioni a caldo per salvaguardare la squadra. La società deve rappresentare e soddisfare un pubblico e quello napoletano in particolare che è tra i più partecipi e degni di rispetto nel mondo. Credo sia giusto mantenere un atteggiamento consono e lavare i panni sporchi in famiglia, poi a fine stagione andranno fatte le conclusioni. Non voglio lanciare nessun messaggio, ma un giorno dovrò prendermi quello che mi è stato tolto: devo per forza tornare ad allenare il Napoli perché non è giusto che io abbia vissuto quell’esperienza in quel modo, in quel momento in cui ho messo in gioco tutto me stesso. Credo che sia giusto avere una chance in una condizione diversa, prima o poi mi capiterà. Rinunciai ad un contratto di altri due anni nell’interesse del Napoli perchè non volevo essere partecipe di un fallimento già annunciato e per questo credo di vantare un diritto che prima o poi farò valere, con un Napoli diverso da quello che era”.

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di Roberto Russo
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