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Pusceddu:"Cellino è una persona molto tranquilla"


Pusceddu:'Cellino è una persona molto tranquilla'
19/03/2011, 18:03

Vittorio Pusceddu, ex difensore di Cagliari e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:

Perché Donadoni  ha fallito a Napoli?
“Probabilmente, a Napoli le aspettative erano diverse. Nella città partenopea hanno giocato tanti campioni e lo stadio è sempre pieno. Una piazza come Cagliari, invece, può rappresentare l’ambiente ideale per un allenatore che intende rilanciarsi. Oltretutto, il suo Cagliari sta ottenendo buoni risultati esprimendo anche un buon calcio. Forse, Donadoni non ha avuto nemmeno molto tempo a Napoli”.

Cellino?
“Oltre ad essere il presidente del Cagliari, è prima di tutto un grande tifoso del club sardo. Devo dire, però, che non è come sembra. Ho giocato quattro anni nel suo Cagliari e nello spogliatoio è molto diverso da come può apparire in molte interviste. Il presidente pretende sempre il massimo, ma è una persona molto tranquilla”.

Campionato incerto?
“Nulla è ancora deciso. Credo sia una corsa a tre. Il Milan, nonostante i cinque punti di vantaggio in classifica, non ha ancora chiuso il discorso scudetto. Stasera i rossoneri giocheranno su un campo abbastanza difficile. Oltretutto, c’è ancora il derby. Potrebbe anche essere che tra i due litiganti…. s’inserisca il terzo incomodo, ovvero il Napoli. Gli azzurri non hanno nulla da perdere e stanno disputando un ottimo campionato.”


Gli esterni sono una razza in via di estinzione?
“Sicuramente, negli ultimi anni, il calcio è molto cambiato. Ora gli esterni come Franco Causio e Claudio Sala non esistono più, perché si preferiscono gli inserimenti dei centrocampisti centrali più che i cross dal fondo degli esterni”.

Lavezzi?
“L’argentino è fondamentale, perché non da punti di riferimento agli avversari. Secondo me, Lavezzi è la vera forza del Napoli. Cavani ed Hamsik, ad esempio, traggono notevoli benefici quando il Pocho è in campo”.

Cossu?
“E’ un ottimo giocatore e nel Cagliari sta dimostrando tutto il suo valore. Credo che finirà la sua carriera nel Cagliari, perché ormai non è più giovanissimo e credo sia tardi per approdare in una grande squadra. Peccato, perché è stato anche nel giro della Nazionale e se avesse giocato sempre su questi livelli, qualche grande squadra si sarebbe accorta delle qualità di questa ragazzo”.

Conti?
E’ un ottimo giocatore. Ha preferito restare in Sardegna, nonostante lo volessero squadre importanti come il Palermo ed Il Napoli. Io lo conosco dalla stagione 2003/2004, quando ero l’allenatore in seconda di Reja. Qualche anno fa, era considerato un centrocampista molto falloso. Ora, per il Cagliari le sue geometrie sono fondamentali. Oltretutto, Daniele è molto abile negli inserimenti sui calci piazzati. Peccato che non abbia mai avuto la soddisfazione d’indossare la magli azzurra. Tuttavia, nemmeno Matri era mai stato convocato, poi quando è andato alla Juve…”

Ospitare l’Udinese non è un vantaggio per il Napoli?
“L’Udinese fuori casa è una macchina da goal. Però, nelle ultime due trasferte, i friulani hanno incontrato un Palermo in difficoltà ed un Cagliari già salvo. Sicuramente, gli azzurri dovranno stare attenti, ma a Napoli sarà tutt’altra storia….”

La corsa per il quarto posto?
Credo che sarà una lotta tra Udinese e Roma. La Lazio mi sembra un po’ in crisi. I biancocelesti giocano bene, ma tecnicamente mi sembrano inferiori alle altre due pretendenti. Tuttavia, non è vero che le squadre di Reja hanno un calo nella seconda parte della stagione. A Cagliari, ad esempio, l’allenatore friulano arrivò a dicembre e disputammo un grande girone di ritorno”.

 

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di Redazione
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