Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

DOVE TUTTO SI PERDE

Quaglia-Napoli-Juve, il triangolo delle Bermuda


Quaglia-Napoli-Juve, il triangolo delle Bermuda
18/05/2011, 19:05

TUTTO E’ ANDATO PERDUTO
Quagliarella-Napoli-Juve, il triangolo delle Bermuda.
Già, proprio così. Perché in questo discusso “affaire” tutto è andato perduto: l’amore che legava la gente partenopea a Quagliarella, il senso dell’opportunità dell’attaccante ed il senso critico dei tifosi azzurri.
Il primo è stato smarrito per strada immediatamente, dopo il passaggio dello stabiese alla Juventus, visto dai napoletani come un vero e proprio tradimento.
Il secondo è andato perduto, senza dubbio, a causa del rancore di Quagliarella che, sentitosi scaricato e cacciato via dalla sua città, ha iniziato a “pizzicare” la dirigenza e l’allenatore del Napoli con dichiarazioni fuori luogo. Appena arrivato alla Juventus, non ha fatto altro che cogliere ogni occasione per piazzare una stoccata a chi non aveva creduto in lui.
Questo, come se non bastasse il suo trasferimento in bianconero, ha ulteriormente incrinato i rapporti tra lo stabiese e i supporters azzurri. E, da quel momento in poi, è stato odio puro.
A causa delle infelici uscite dell’attaccante, infatti, il disprezzo è andato via via crescendo. Ogni giorno di più. E, così, anche il terzo “valore” è andato a farsi benedire: il senso critico dei tifosi.
LE DICHIARAZIONI RILASCIATE OGGI DA QUAGLIARELLA A SKY
Oggi, come se ce ne fosse bisogno, Quagliarella è tornato sull’argomento: “Mi hanno cacciato via, volevano mandarmi in Russia al Rubin Kazan ed io ho scelto la Juve. Sono loro che hanno tradito me, non il contrario. La società ha raccontato delle frottole: non ho mai fatto tardi agli allenamenti o litigato coi compagni. E’ tutto falso”.
Uno sfogo rabbioso, che lascia trasparire l’amarezza di chi avrebbe voluto essere “profeta in patria” e non vi è riuscito.
L’INVITO ALLA LOGICA E L’ESEMPIO CALZANTE
Provando a ragionare, però, è davvero un peccato che tra tutto quello che è andato perso ci sia anche il senso critico della maggior parte dei tifosi azzurri. Quagliarella viene insultato e deriso un po’da tutti e da diversi mesi. Oggi, in maniera composta, l’attaccante ha fornito la sua verità. Gli si può credere o si può pensare che lui preferisse la Juve al Napoli.
Quello su cui bisognerebbe soffermarsi, però, è l’atteggiamento assunto all’epoca dalla dirigenza partenopea, dimostratasi pronta a cedere un pezzo pregiato davanti ad un’offerta importante di un club russo. Il Napoli gli propose di andare al Rubin Kazan, dopo che lo stabiese aveva disputato un ottimo Mondiale, nessuno lo dimentichi.
Sarebbe molto interessante vedere come reagirebbero i tifosi azzurri se una situazione del genere si ripresentasse. Cosa succederebbe se il Rubin Kazan offrisse 50 milioni per Cavani e De Laurentiis accettasse, per poi chiamare il Matador e proporgli il trasferimento in Russia?
Probabilmente, Cavani rifiuterebbe indignato e poi andrebbe all’Inter. E, in quel caso, di chi sarebbe la colpa?

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©