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Non è un caso, ma l'attaccante non è al top

Quagliarella e un malumore evidente


Quagliarella e un malumore evidente
07/11/2009, 21:11

CATANIA - E' uscito dal campo nervoso e scontento. Fabio Quagliarella sembra risentire del momento no che sta attraversando. La condizione fisica non è al top e si vede. Napoli lo aspetta e lui si prenota per essere uno dei giocatori più importanti di questa squadra, ma per ora è ancora un passo indietro rispetto agli altri.
Quest'oggi, alla condizione ancora non delle migliori, si è unito un pessimo atteggiamento della squadra che ha finito con il non consegnare all'attaccante neanche un pallone giocabile.
Il suo nervosismo e il dispiacere per non essere stato ancora determinante per questa squadra e i suoi tifosi ha fatto si che quando Mazzarri lo ha richiamato in panchina è arrivato il crollo. Quando ha iniziato a riscaldarsi Denis, in molti hanno pensato: non la prenderà bene e così è stato.
Quando il tabellone del quarto uomo si è alzato con il numero 27 selezionato per la sostituzione, Quagliarella si è voltato verso i compagni e li ha richiamati all'ordine. I gesti sono stati inequivocabili: non mi è arrivato neanche un pallone. Quasi un volersi giustificare per non essere stato importante neanche stavolta.
Poi si è girato verso il tecnico facendogli intendere la delusione per la sostituzione. Mazzarri non si è lasciato intimorire e gli ha risposto secco: mancano solo sei minuti. Lui non si è andato a sedere neanche in panchina accanto ai compagni,
Non è un caso
, questo è certo, ma ora Quagliarella deve riprendersi. Con Donadoni era un problema di posizione, ora è solo una questione di condizione e se lui non si lascerà andare anche da punto di vista mentale sarà tutto più complicato.
Martedì ci sarà il chiarimento a Castelvolturno.
La sua preoccupazione si era già vista a Firenze: aveva voluto tirare il rigore levandolo ad Hamsik. Quando si è piazzato sul dischetto, però, ha sbagliato (complice una prodezza di Frey) e questo potrebbe aver inciso sulla situazione.
Quagliarella è un asso del calcio partenopeo e della Nazionale, le sue doti non si discutono ma oggi non è ancora quel giocatore che tutti noi abbiamo apprezzato.
L'aver cercato, atteso e voluto con tanto ardore la maglia del Napoli, forse non lo sta aiutando: troppa la pressione che si sente addosso, ma non sono gli altri a mettergliela, ma la sua voglia di fare.
Ora c'è la sosta, il tempo di rifiatare e proseguire nella tabella di marcia personalizzata che lo staff di Mazzarri gli ha preparato per fargli riacquistare brillantezza e velocità. Con la Lazio si vedrà...

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di Francesca Fortunato
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