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RITORNO IN EUROPA

Quanto più in alto è possibile


Quanto più in alto è possibile
03/05/2010, 01:05

Mazzarri lo aveva detto, i gol non li sbaglia solo Denis, errori sotto porta li fanno tutti. Infatti, come al solito, i gol contro il Chievo li potevano fare tutti e quasi tutti hanno sbagliato: Lavezzi, Denis, Hamsik. E' vero, alla fine sono arrivati i tre punti, ma quanta sofferenza, quanta fatica. Troppa, come quasi sempre. C'è poco da fare, serve un centravanti da almeno quindici reti a campionato. Il problema del gol c'è e si sente. Insieme, Quagliarella, Lavezzi e Denis arrivano a cira venti reti. Nel Palermo, per dirne una, il solo Miccoli ne ha fatti diciotto.
Con o senza fatica comunque l'obiettivo minimo stagionale è raggiunto. Non si sa ancora da quale porta, ma gli azzurri ritornano in Europa. Ora diventa fondamentale tenersi stretto il sesto posto. Affrontare il turno preliminare di fine luglio, in caso di settimo posto, sarebbe un peso eccessivo per questa rosa. Il ricordo del pessimo campionato post intertoto è ancora vivo. L'Atalanta, prossimo avversario degli azzurri al San Paolo, è ormai con un piede in serie B. In teoria un turno favorevole, in pratica in questo campionato per il Napoli sembra non esserci mai nulla di facile.
Per giocare due volte la settimana servono almeno ventidue giocatori ha detto Mazzarri. Serve una rosa adeguata per non sfigurare in Europa League e in campionato, Genoa e Lazio ne sono la dimostrazione evidente. Bisognerà muoversi con i tempi giusti per prendere i giocatori giusti.
Giovani di belle speranze o giocatori già pronti alla ribalta europea?
Quello che ci vuole è il giusto mix da inserire in questo gruppo che sembra finalmente pronto a fare quel tanto atteso salto di qualità. I giocatori sembrano pronti, il pubblico, lo ha dimostrato in questo campionato, lo è già. In Europa non si scherza. Andarci tanto per fare una passeggiata in giro per il vecchio Continente è inutile. Alla squadra non si chiede certo di vincere la coppa,(magari) ma solo di (continuare) a giocare a testa alta contro tutti e, come ripete ormai da mesi Mazzarri, arrivare quanto più in alto è possibile per acquisire quanta più esperienza è possibile.
L'Europa è un traguardo importante arrivato alla fine di una stagione iniziata male ma chiusa, tra alti e bassi, alla grande. Restano due finali per tenersi dietro la vecchia Signora e magari, questo lo dirà la prossima giornata, puntare anche a qualcosa di più. A squadra, allenatore e società si deve dire grazie, (e anche loro dovranno dirlo al pubblico napoletano) ma anche chiedergli che questo sia solo il punto di partenza per arrivare lì, quanto più in alto è possibile.

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di Pensiero Azzurro
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