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IL CIUCCIO CHE VOLA

Quel goal sognato . . .


Quel goal sognato . . .
06/02/2011, 23:02

Solitamente le sfide più affascinanti sono quelle tra i grandi goleador o tra i trequartisti più tecnici: Careca contro Van Basten, Maradona contro Zico o Platinì…

Napoli – Cesena, invece, passerà alla storia per lo scontro tra i due autocapocannonieri più prolifici della serie A: il brasiliano Cribari contro lo spagnolo Pellegrino! Lo scontro tra i due titani è di quelli da far tremare i polsi ai rispettivi portieri.

Inizia la partita. Dopo pochi minuti, allo stadio San Paolo la gente sta per gridare al miracolo: Zuniga tira in porta a pochi passi da Antonioli, anche quelli che conoscono bene le doti balistiche del colombiano pensano che da lì non si possa non fare goal. E invece a Zuniga, si sa, piacciono le cose difficili.

18’ Cribari recupera un pallone in difesa, De Sanctis si commuove. Il brasiliano serve Hamsik, che lancia in profondità Maggio, nel quale sembrano essersi reincarnati i fratelli Nilton e Djalma Santos, va sul fondo, mette al centro per Cavani, che comincia a far tremare il record di Angelillo. Diciottesimo goal in campionato (uno in più di tutto il Cesena!), oltre a cinque in Europa League, cinque in nazionale. Questo ragazzo, che lo si trova in difesa a recuperare palloni e subito dopo dall’altra parte del campo a finalizzare ha qualcosa di straordinario. Se un giorno avrò un figlio, per prima cosa chiamerò la mamma di Cavani e le chiederò quali omogeneizzati gli ha dato da piccolo.

32’ Jimenez è l’unico del Cesena che riesce a mettere in ambasce la difesa partenopea. In tribuna qualcuno mormora che sarebbe stato un ottimo vice Lavezzi e che ad inizio campionato si poteva prendere con pochi soldi. Qualcuno aggiunge che la presenza della moglie del cileno al San Paolo avrebbe fatto decuplicare gli spettatori paganti in tribuna Posillipo.

36’ Zuniga si ripete. Tutti pensano che Antonioli abbia compiuto una grande parata sul primo tiro nello specchio della stagione del colombiano, ma il replay disillude i tifosi dell’esterno azzurro: nello specchio della porta il pallone si è ammirato solo dall’alto.

39’ Cribari esce dalla difesa palla al piede tra tre avversari. Si commuove pure San Gennaro, che per pochi secondi vede in lui l’erede di Rudy Krol.

45’ Doppio auto dribbling di Zuniga, che dal fondo crossa per Pellegrino che salta ma non riesce a battere il proprio portiere.

Inizia il secondo tempo.

Celi, uno dei migliori elementi dell’associazione arbitri non vedenti, non si accorge che Antonioli respinge un colpo di testa di Maggio, mezzo metro oltre la linea di porta. Mazzarri ruggisce non solo e non tanto per il goal non concesso, ma per l’assist di Zuniga reso vano e che chissà se e quando riusciremo a rivedere.

65’ Lancio lungo di Gargano, che dimostra di avere la tecnica di un ferro da stiro.

69’ Intervento perfetto di Maggio in difesa, che mentre entra in tackle su un avversario telefona a Prandelli ricordandogli che è il miglior esterno destro italiano.

70’ Triplo passo di Zuniga che, nel mentre si dribbla per la terza volta consecutiva, effettua contemporaneamente un cross e un tiro in porta e il pallone finisce in un canestro del Palabarbuto.

73’ Mazzarri rifà il trucco alla squadra, mettendo Mascara al posto di Hamsik, che consegna la fascia di capitano al cognato, che da quando si è sposato ha avuto un calo netto, non ancora abituatosi forse alla cucina slovacca..

74’ Gesto tecnico deprimente di Budan, che dopo un quarto d’ora dal fischio dell’arbitro che aveva fermato l’azione, a porta libera riesce a colpire l’esterno della rete, con sommo stupore del palo che lo spernacchia…

76’ Garrincha cerca di reincarnarsi in Zuniga, ma dopo il primo autodribbling si suicida. 

78’ Aronica, con una rapidità di esecuzione da far invidia a mia nonna di novantadue anni, stoppa e tira sul portiere in poco più di un quarto d’ora.

82’ Pallone vagante nell’area partenopea, ma per fortuna il centravanti cesenate è Bogdani.

84’ Mazzarri sostituisce Zuniga, che nell’uscire prova a dribblare l’arbitro e il guardalinee. Oggi il colombiano è andato vicino al goal per ben due volte; noi pensiamo che anche questo miracolo si avvererà.

Su alcuni web magazine è apparsa la notizia che una signora/e, che più che una escort si reputa una missionaria, si rechi puntualmente nei ritiri di alcune squadre del nord per tirare su il morale a calciatori, che pare puntualmente segnino nella successiva gara. Se la missionaria ha qualcosa a che vedere con il ritorno al goal di Amauri (dopo un anno esatto) e Toni, faremo volentieri una colletta per cercare di regalare al simpatico colombiano la gioia di un goal.

88’ Rosina, il Zuniga bianco, dribbla un avversario e la linea di fondo, crossa da Agnano, ma De Sanctis salva il risultato.

91’ No, addirittura… Non ci credo! Sul cross di Mascara è assolutamente indispensabile un fermo immagine. Sono molto più che certo che il 101% dei tifosi di fede azzurra abbiano pianto a seguito di quest’azione che fatichiamo a descrivervi senza esserne emotivamente coinvolti. Ormai ai goal di Cavani ci siamo abituati; che ogni tanto segnino anche Hamsik e Lavezzi pure uno se lo aspetta. Che Maggio abbia grandi capacità di inserirsi in zona goal anche è un fatto notorio, ma sfido chiunque a provare con testimoni attendibili di aver pronosticato un goal di colui che ha, di fatto, messo a segno il goal del due a zero.

Martedì notte io lo avevo sognato e ho prove scritte di aver pronosticato un goal del Principito azzurro. In realtà, avevo sognato che segnava contro il Chievo, ma l’argentino è un po’ lento pure nei sogni e ci ha messo cinque giorni per spingere in rete quel pallone. Ma meglio tardi che mai. Noi speriamo che questo goal sblocchi questo ragazzo, che siamo certi non sia quello visto fino ad ora. Ecco, le immagini ora possono anche andare avanti; sul cross al bacio di Mascara, il ranocchio paralitico si trasforma in principe azzurro e scrive un’altra pagina di questa favola che fa sognare anche gli scettici.

Ora ci aspetta un trittico terribile, con le trasferte con Roma e Milan intervallate dalla supersfida europea con il Villareal. Ma se comincia a segnare anche Sosa, se Zuniga si mette a fare gli assist (consideriamo tale quello per il goal regolarissimo di Maggio) e se addirittura Cribari esce dall’area palla al piede tra tre avversari, beh… nulla ci sembra più impossibile.   

E, dopo i pareggi di Lazio e Milan, qualsiasi risultato tra Inter e Roma ci sta bene. E speriamo che per sabato recuperi Totti...

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di Gianni Puca
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