Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

FOCUS

Quel martoriato lato sinistro


Quel martoriato lato sinistro
19/01/2011, 09:01

Fuori un altro. L'ennesimo della storia recente. Dall'inizio dell'era De Laurentiis per la fascia sinistra del Napoli non c'è pace. I problemi sembrano arrivare tutti dallo stesso, maledetto a questo punto, asse portante della squadra. Tutto ebbe inizio con l'arrivo di Edy Reja. Il suo 3-5-2, poi diventato schema simbolo della squadra azzurra, aveva bisogno di quell'esterno dal piede mancino tanto caro al suo modulo. Le difficoltà di trovare un tornante con quelle caratteristiche fisiche, ed una buona prestanza atletica, furono la croce dell'allora dg Pierpaolo Marino. Nessuno pareva poter rappresentare il tassello giusto per il "Napoli rejano". Prima fu il turno di Mirko Savini, nato difensore centrale, e poi adattato (e conseguentemente bruciato) da tornante a sinistra. Doveva essere una posizione momentanea, la sua. E invece durò due campionati, uno di B e il primo del ritorno in A. Intanto la società comprava, senza fortune, i vari Ivano Trotta dal Rimini, Erminio Rullo dal Lecce e Daniele Mannini dall'Empoli. Adattando a turno i vari Domizzi e Bogliacino, o portando in pirma squadra un baby come Luigi Vitale. L'arrivo di Aronica, prima, e Dossena, poi, ha risistemato la zona di competenza. Ma si è cominciato a fare i conti con gli infortuni. I primi sei mesi del giocatore ex Liverpool sono stati condizionati da ripetuti stop fisici. Quest'anno, invece, è toccato all'ex Reggina, ora completamente ripreso, poi a Grava (spesso audace riserva del difensore palermitano sull'out sinistro della difesa) e da ieri sera a Vitale, fermarsi ai box per infortunio. Morale della favola: il Napoli secondo in classifica si ritrova a giocare senza alternative ai titolari sulla corsia mancina. Per lottare ancora su tre fronti, intervenire sul mercato diventa sempre più necessario.  

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©