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RUSH FINALE MERCATO

Questione esuberi. A che punto siamo?


Questione esuberi. A che punto siamo?
14/08/2010, 10:08

Sono rimasti in nove. Non pochi per la verità. Certamente molti meno di quanti ce ne fossero all’inizio del mercato. Allora il numero arrivava addirittura a sedici. Per sei di loro Bigon si è fatto in quattro pur di trovare una soluzione. E alla fine è già questo un grande merito. Un merito che ha portato nelle casse del Napoli la bellezza di circa 5 milioni di euro, ed altri 14 e mezzo li porterà nei prossimi anni con l’incasso dei riscatti. Senza contare l’alleggerimento evidente del monte ingaggi. Ma ora, a due settimane dalla chiusura del calciomercato, a nulla serve onorarsi di quanto fatto. Meglio guardare avanti, a quanto ancora c’è da fare. Nell’ingresso di Castelvolturno ci sono ancora valigie sistemate in attesa di un’imminente partenza. I primi a portarle via saranno German Denis e Nicolas Amodio. Per l’attaccante argentino si sono spese fin troppe parole. Una trattativa complicata la sua, maledetta anche da un infortunio ed un agente troppo in ritardo. Alla fine il suo passaggio all’Udinese è stato concordato. Questione di ore anche per l’addio del secondo. Tra Benevento e Portogruaro, l’uruguaiano ha scelto la serie B con i veneti. Il suo sarà un prestito che sa di addio, dato che è in scadenza di contratto. E da nove si scenderà a sette. Sette come le camicie che il ds azzurro dovrà sudare per risolvere in quindici giorni una grana dopo l’altra. Passandole in ordine. Il pezzo più facile da sistemare si chiama Inacio Pià. Il brasiliano è forse uno dei pochi che ha sempre mercato, quantomeno tra i cadetti. Una sistemazione la si trova sempre. Poi c’è l’altro attaccante: Christian Bucchi. Leggermente più complicata la sua posizione. Vorrebbe una squadra di A, dopo aver passato le ultime sei stagioni in B (con quattro promozioni a carico!), ma il mercato langue. Probabile attenda almeno un’altra settimana e poi si decida a scegliere la sua destinazione. Il Napoli gli sarebbe grato se lo facesse a titolo definitivo, visto che è legato agli azzurri per ancora tre stagioni (per grazia di Pierpaolo Marino che glielo rinnovò, il contratto). Appaiono tranquille le posizioni di Erminio Rullo e Luigi Vitale. Uno dei due probabilmente rimarrà nei ranghi come sostituto a sinistra. L’altro andrà via in prestito. Probabile sia il giovane stabiese, l’anno scorso a Livorno, a lasciare l’azzurro, avendo molte richieste a riguardo. Nodi più ardui da sciogliere, invece, sono quelli legati agli ultimi tre nomi. Zalayeta, Dalla Bona e De Zerbi. Tante voci a riguardo, soprattutto sui primi due, ma mai nulla di concreto. A bloccare il loro trasferimento è soprattutto l’ingaggio, troppo salato e spropositato in tempi del genere. Zalayeta è comunque abituato a trovarsi una sistemazione. Le ultime ore di mercato, con le squadre alla disperata caccia di giocatori, sono il suo terreno fertile. Dalla Bona ha qualche proposta dalla serie B e Lega Pro. Non sembra gradirle del tutto, ma questo passa il convento dopo anni di stasi. Bigon lo aveva provato ad inserire nell’affare Lucarelli, ma senza fortuna. Se si riduce l’ingaggio (o il Napoli decidesse di pagarlo in parte) la sua partenza può diventare realtà. Infine De Zerbi. Il Cluj diventa un miraggio giorno dopo giorno, e il fantasista resta all’amo. Se dovesse saltare definitivamente, l’unica via sarebbe piazzarlo a qualche neopromossa in B, ma la scelta più appropriata potrebbe essere la rescissione consensuale del contratto.

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di Salvatore Formisano
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