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Raffaele De Rosa al Mugello per lottare con i primi


Raffaele De Rosa al Mugello per lottare con i primi
03/06/2010, 10:06

Il Team Tech 3 si prepara per la rovente sfida della Moto 2 che si terrà questo fine settimana sulla pista del Mugello. In particolare, Raffaele De Rosa è il più carico e motivato della squadra francese, perché gareggiare sulla pista di casa, e su quella dove ha colto la prima pole position, rappresenta uno stimolo in più a fare meglio. L’inizio di stagione non è stato entusiasmante, tempestato anche da un po’ di sfortuna, ed il ragazzo di Napoli ha voglia di invertire subito la rotta: “Purtroppo – analizza il pilota di Fuorigrotta – un mix tra non conoscenza della moto e sfortuna, non mi ha permesso di esprimermi come avrei voluto. Due ritiri ed un ventesimo posto non sono un buon bottino. Non dico d’essere il migliore in assoluto, ma credo d’avere le potenzialità per stare in lotta per la vittoria con i primi”. Come detto l’asfalto del tracciato toscano è per lo scugnizzo una sorta di seconda casa, dove nel 2008 ha colto la prima pole in carriera: “Prima – racconta De Rosa – di approdare al motomondiale, alle gare del campionato italiano che ho disputato sul circuito vicino Scarperia, ho colto piazzamenti che mi hanno permesso di mettermi in luce. Mi piace molto, perché è uno di quei tracciati dove a fare la differenza non è tanto la moto, quanto il polso del pilota. Fondamentali per realizzare un buon tempo, sono le curve Arrabbiata 1, Arrabbiata 2, e la Casanova-Savelli, dove non sono ammessi tentennamenti o sbavature. Due anni fa, in sella ad una Ktm, feci mia la prima posizione in griglia di partenza. Cercherò di ripetermi anche quest’anno”. La Moto 2 è una classe dalla doppia personalità: spettacolare per chi la guarda, da scoprire per chi la vive in pista: “Siamo – dice Raffaele – alla quarta apparizione stagionale. Non sono poche le tornate che abbiamo alle spalle, però ancora non sono sufficienti per avere un quadro definitivo del carattere della moto. Confido molto nello sviluppo che i tecnici del team fanno, ma confido soprattutto sul tifo che i miei concittadini partenopei mi faranno sugli spalti. Dopo la prima pole, perché non festeggiare insieme la prima vittoria?”.

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di Alfredo Di Costanzo
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