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Raffaele De Rosa e la sua nuova avventura nella classe 250


Raffaele De Rosa e la sua nuova avventura nella classe 250
16/02/2009, 15:02

I primi test spagnoli sulle piste di Jerez e Valencia hanno lanciato nella classe 250 del motomondiale il napoletano Raffaele De Rosa. Lo scugnizzo più veloce del mondo dopo quattro stagioni nella 125, grazie al team Scot, è passato in sella ad una quarto di litro dell’ala dorata: “La moto – spiega De Rosa – l’aspettavo diversa, con più motore e meno chili. Il bicilindrico Honda rispetto alla 125 ha un range d’utilizzo più ampio. Aumenta la velocità, ed i cambi di direzione sono più pesanti. A bordo si sta più comodi, con la frenata quasi identica alla 125. Sulle gomme la scelta deve essere più oculata perché la Dunlop offre una vasta gamma di mescole. Mi ha sorpreso il loro degradarsi precoce, e questo ti costringe a guidare per più tempo con i pneumatici alla frutta”. Il partenopeo, specie a Jerez, ha registrato tempi di tutto rispetto, in linea con gli avversari con più esperienza: “Mi sono concentrato – dice – sulla messa a punto della moto in proiezione gara, ed i risultati ottenuti li considero una buona base di partenza. Si parla tanto male della Honda, ma grazie allo sviluppo dei tecnici del team, non è tanto lontana dall’Aprilia. Le moto di Noale sono superiori nell’utilizzo dell’elettronica, e sono le uniche a poter fare affidamento sul traction control. Con i ragazzi del team mi trovo benissimo, e rispetto al passato ho più persone ad aiutarmi nella risoluzione dei problemi”. Il salto nella classe di mezzo ha permesso a Raffaele di ritrovare in griglia gli amici Marco Simoncelli, Mike Di Meglio, Thomas Luthi, Gabor Talmacsi, Alvaro Bautista: “Tra i piloti – dice - ho molti amici, e l’idea di poter di nuovo confrontarmi con loro mi stimola. In questa fase d’apprendistato molto utili sono i consigli che Marco (Simoncelli, ndr) mi da. Le cose da imparare sono ancora tante, perché se è vero che la 125 è una buona base di partenza, è pur vero che nella 250 è richiesta una sensibilità di guida maggiore, con più parametri da tenere sotto controllo. Mi piacerebbe concludere in classifica nel gruppo dei primi dieci”.

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di Alfredo di Costanzo
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