Sport / Motorsport

Commenta Stampa

Raffaele De Rosa nono a Barcellona nella classe 250 del motomondiale


Raffaele De Rosa nono a Barcellona nella classe 250 del motomondiale
15/06/2009, 16:06

Nella giornata in cui gli spagnoli sognavano di centrare una tripletta motociclistica, grazie ai trionfi di Andrea Iannone e Valentino Rossi, l’unico successo di un pilota di casa è arrivato dalla 250, grazie ad Alvaro Bautista. Anche nella quarto di litro, eccezion fatta per la battuta d’arresto di Marco Simoncelli, gli italiani non hanno per nulla sfigurato, con Raffaele De Rosa che continua egregiamente il suo apprendistato, e chiude in nona posizione: ”Sono partito bene - analizza la sua prestazione il napoletano – ma con il serbatoio pieno non mi sentivo a mio agio. Con il passare dei giri la situazione è migliorata, anche se in due punti del tracciato perdevo decimi preziosi. Nel finale di gara, a gomme consumate, ho girato con tempi simili a quelli dei piloti del podio, ma ero ormai troppo distante per tentare di riacciuffarli. Il nono posto non è male se consideriamo che sono un esordiente, ma non mi soddisfa in pieno, perché sento che nel polso ho la possibilità di stare più avanti. Con questo non voglio dire che sono maturo per la vittoria, ma l’ultimo gradino del podio non credo sia un traguardo lontano dalla mia portata”. Le moto Honda anche se non ricevono aggiornamenti diretti dalla casa madre, hanno dimostrato grande affidabilità e grazie alle cure tecniche del team Scot Racing si sono rivelate anche competitive. Tra due settimane sulla tecnica e veloce pista di Assen l’unica vera incognita sarà la velocità di punta, perché le Aprilia e le Gilera sotto questo profilo sono una marcia avanti: ”In Olanda – dice De Rosa – a fare la differenza saranno i cavalli dei motori, e sarà fondamentale rimanere concentrati per non commettere errori. Da parte mia c’è la volontà di racimolare quanti più punti possibile, perché tengo a vincere il titolo di miglior rookie 2009 della classe 250”.

Commenta Stampa
di Alfredo di Costanzo
Riproduzione riservata ©