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CDS: "DURO E STIZZITO"

Ranieri, tifosi e campo: Mazzarri ne ha per tutti!


Ranieri, tifosi e campo: Mazzarri ne ha per tutti!
26/01/2012, 11:01

Duro, deciso, a tratti stizzito e soprattutto convinto delle sue idee. La vittoria sull’Inter e la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia non tolgono a Mazzarri la voglia di attaccare (chi fischia Inler), di rispondere (a Ranieri sull’arbitro), di criticare (il terreno di gioco), ma soprattutto di ribadire che la sua squadra è forte dentro, che gioca bene e che, anche ieri sera, ha meritato col gioco la vittoria. Attacca: «Io vado dritto per la mia strada, per me il Napoli aveva fatto una grande partita anche a Siena. Ho visto i toscani contro la Juve e l’Inter e hanno sofferto meno che col Napoli. Ma se sbagliamo 6-7 palle-gol, se non ci vengono concessi 2-3 rigori a partita, io non posso fare altro che dire “bravi” ai miei giocatori. Stavolta abbiamo fatto una grande gara contro una squadra di fenomeni. L’Inter era favorita e noi l’abbiamo battuta». Racconta un episodio: «Noi siamo arrivati al San Paolo poco dopo l’Inter e siamo rimasti impressionati a vedere quante stelle, quanti scudetti e quante coppe erano disegnate sulla fiancata del pullman dei nerazzurri» . Riparte: «Abbiamo battuto una squadra di fenomeni che si trova nel miglior momento dell’anno. Da due anni il Napoli mi dà grandi soddisfazioni».
REPLICA A RANIERI - Qualche minuto prima, il tecnico dell’Inter ha parlato del rigore non fischiato a Milito: «Sono arrabbiatissimo» . Mazzarri risponde e per Celi diventa un processo (peraltro meritato): «Non voglio contraddire Ranieri, che è un bravissimo allenatore, ma devo rispondere allargando il discorso a tutta la direzione arbitrale e dico che c’era un rigore su Cavani per il fallo di Chivu, il quale, già ammonito, doveva essere espulso; poi c’era l’espulsione di Sneijder per il fallo su Gargano e invece non è stato nemmeno ammonito. Se non fosse stato l’altro allenatore a parlarne, io non avrei risposto, ma gli episodi sono stati a nostro sfavore, noi siamo stati penalizzati. Dico solo che non dobbiamo attaccarci all’arbitro, il Napoli ha giocato meglio».
AI CONTESTATORI - Al momento della sostituzione, c’è stato un lungo abbraccio fra lui e Inler. E’ sembrato un abbraccio anche per il morale: l’ex friulano è uno dei giocatori più bersagliati dalla gente. «Che avverta questo disagio sul piano psicologico è ovvio, visto che appena sbaglia un passaggio arrivano certi rumori dagli spalti. L’anno scorso capitava la stessa cosa con Gargano. Allora feci un appello ai tifosi dicendo che i giocatori vanno incoraggiati fino al 90′, perché tutti danno il massimo e anche oltre. Noi vogliamo vincere più di quanto lo vogliono gli stessi tifosi. Credevo che questo si fosse capito, invece mi pare di no».
CAMPO PESSIMO - E’ l’argomento che più lo fa infuriare: «Non si può giocare su questo terreno. Noi andiamo sull’uno-due, sono fondamentali i tempi, soprattutto per Inler è importante il primo controllo, ma su questo terreno è impossibile. Sono convinto che qualche punto lo abbiamo perso anche per il campo. Dobbiamo prendere dei provvedimenti». Dice che l’Inter ha fatto qualcosa solo nel secondo tempo, «Quando c’era un po’ di apprensione nei ragazzi, ma loro sono stati pericolosi solo in un paio di occasioni. I miei giocatori sentivano la paura di prendere un gol, anche perché di recente siamo stati puniti al primo errore, si vedeva che avevano quasi paura di vincere e inconsciamente ci siamo abbassati un pò».
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Pietroalessio di Majo
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