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Tre le scorrettezze nerazzurre

Rapporti tesi tra Napoli e Inter, colpa del caso Mazzarri


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Rapporti tesi tra Napoli e Inter, colpa del caso Mazzarri
05/06/2013, 12:36

Rapporti tesi sull’asse Castel Volturno-Pinetina. La società azzurra non ha tollerato la mancanza di rispetto dei nerazzurri: Walter Mazzarri è stato contattato dall’Inter, sua attuale nuova squadra, l'8 maggio, prima, cioè, che finisse la stagione. Un atteggiamento che De Laurentiis non ha approvato.

Ma prima di questo c’era stato il caso Campagnaro. Il difensore argentino, in scadenza di contratto, aveva la possibilità di accordarsi con altre società, come da regolamento, finita la sessione invernale del mercato; la società di Moratti, invece, ha preso contatti  con il giocatore (definendo in pratica l’accordo) già in autunno. Poi la questione Icardi. Il Napoli aveva raggiunto l’accordo con la Sampdoria (sia per un acquisto a titolo definitivo, sia in comproprietà), mancava l’intesa con il giocatore, intesa raggiunta invece dall’Inter con gli agenti di Maurito (ma i nerazzurri non avevano, come ci si aspetterebbe, parlato ancora con il club blucerchiato).

Tre “scorrettezze” che hanno fatto storcere il naso al presidente Aurelio De Laurentiis, rapporti freddi come non accadeva da un po’. Il patron azzurro ha rischiato di far saltare la presentazione di Mazzarri alla guida della squadra nerazzurra per i motivi appena esposti e gli stessi motivi potranno avere importanti conseguenze anche sul mercato.
Si parte da Juan Camilo Zuniga, prima richiesta di Mazzarri per questa nuova avventura. Nonostante un contratto in scadenza nel 2014, De Laurentiis non ha alcuna intenzione di cedere il colombiano ai nerazzurri: si corre il rischio di ripetere, a distanza di un anno, quanto successo con Campagnaro.

Se la partenza di Zuniga appare difficile, è praticamente impossibile quella di Behrami, vera e propria rivelazione dell'ultima stagione: anche lui è stato richiesto da Mazzarri per avviare la rifondazione nerazzurra.

La cosa più probabile è che la porta di De Laurentiis rimanga chiusa per un po’ quando a bussare sarà l’Inter.

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di Elisa Manacorda
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