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Rari Nantes, La rabbia di Marsili: “Ad Ancona situazione incredibile”


Rari Nantes, La rabbia di Marsili: “Ad Ancona situazione incredibile”
09/03/2011, 12:03

“Sono esterrefatto da quello che è successo ad Ancona”. Con queste parole Elios Marsili, tecnico della Rari Nantes Napoli, commenta la sconfitta di misura (9-8) rimediata sabato nel recupero della settima giornata del girone 3 di serie B in casa della Vela Ancona. In seguito al ricorso del club luciano, il giudice aveva ordinato la ripetizione della partita (vinta dalla Vela per 14-10 il 5 febbraio) a causa di un errore tecnico della giuria.

Per l'allenatore biancoceleste il clima di tensione nel quale si è giocato e il pessimo arbitraggio del signor Christian Marino sono risultati decisivi per la sconfitta dei partenopei. Diversi gli episodi che hanno sfavorito la Rari. A partire dai tre pugni a palla lontana, l'ultimo dei quali sferrato fuori dall'acqua, sferrati da un avversario ai danni del rarinantino Vincenzo Medugno e che l'arbitro ha totalmente ignorato. A farne le spese, nell'occasione, è stato invece il portiere napoletano Vinicio Brigante, espulso perché aveva tentato di richiamare l'attenzione di Marino schizzando acqua verso la giuria. Successivamente Marsili era stato costretto a sostituire e a tirare fuori dall'acqua a braccia Fabio Maglitto, colpito violentemente con due calci al petto da un altro avversario. Espulso anche Massimo Seddio, reo di aver protestato all'indirizzo dell'arbitro dopo una serie di falli non fischiati. Infine l'episodio chiave, raccontato dallo stesso Marsili. “Dopo un nostro time out a 40'' dalla fine l'arbitro non ci ha fischiato neanche un fallo semplice per 27''. Sul pressing degli anconetani siamo dovuti arretrare fin nella nostra metà campo per non perdere palla. Una cosa mai vista in tanti anni di pallanuoto. Una volta che il possesso palla è tornato alla Vela, è arrivata puntuale l'espulsione del nostro difensore, Paolo Fiorentino. La palla non era neanche arrivata al centroboa e già Marino aveva fischiato. La Vela ha avuto l'uomo in più e ha vinto la partita sulla sirena. Ho sempre creduto nella buona fede degli arbitri, ma ad Ancona sono rimasto davvero perplesso”. Marsili, però, ce l'ha anche con il clima in cui si è giocato. “Mai vista tanta cattiveria in acqua, i miei giocatori sono stati vittime di colpi ripetuti. E l'arbitro l'ha permesso. E tutto questo nervosismo da cosa è nato, da un ricorso vinto regolarmente davanti al giudice sportivo? La prossima volta vorrà dire che mi asterrò dal presentare ricorso...”.

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di Redazione
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