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IL CIUCCIO CHE VOLA

Regali a Di Natale, Di Natale-Napoli 3-1


Regali a Di Natale, Di Natale-Napoli 3-1
28/11/2010, 16:11

A Udine il freddo punge, ma a Mazzarri non fa neppure il solletico e si presenta in campo con la solita giacca e la solita camicia portafortuna. Lo scaramantico cappotto di Ulivieri sarebbe stato più salutare, ma l’adrenalina riscalda più di qualsiasi altra cosa.

Il ciuccio - che nell’ultima partita ha mostrato di essere guarito dalla retinite pigmentosa che gli impediva di vedere la vittoria di sera - è in ottima salute. Ma anche le zebrette non scherzano.

12’ Piove. Mazzarri è costretto a coprirsi. Sarà un caso, ma appena Mazzarri indossa il giaccone, Sanchez, dopo aver dribblato il portiere,  vedendosi in una posizione defilata si tuffa in una pozzanghera. Romeo di Verona, bestia nera del Napoli, fischia un rigore che addirittura Damato avrebbe avuto difficoltà a concedere.

Romeo già lo scorso anno nella partita col Parma aveva dimostrato di non aver digerito un vecchio striscione che la curva partenopea aveva riservato alla fidanzata Giulietta, e più che legittimo è il sospetto che lo scaligero mediti un supplemento di vendetta.

31’ Nessuna delle due squadre ha adottato l’assetto da bagnato e nessuna delle due riesce ad inanellare tre passaggi consecutivi. Ovviamente Gargano mantiene il record del maggior numero di disimpegni sbagliati, anche se è quello che si impegna di più.

33’ Maggio ferma Armero lanciato a rete. Romeo ammonisce l’esterno partenopeo. Il pubblico friulano protesta perché l’anno scorso Damato lo aveva espulso per molto meno. Anzi, senza che ce ne fossero assolutamente i presupposti.

34’ Di Natale (che la moglie che gli ha impedito di venire a Napoli sia “benedetta”), su calcio di punizione, prova a fare quello che un napoletano non dovrebbe mai fare e che lui ha già fatto troppe volte.

37’ Di Natale si impossessa della bicicletta abbandonata da qualche settimana da Santacroce e tenta un raddoppio acrobatico.

40’ Maggio castra involontariamente il colombiano Armero, che dopo lo scontro protesta in falsetto.

44’ Quando un avversario fa un goal così non si può far altro che applaudire. Ovviamente non vanno applauditi i difensori napoletani che hanno impacchettato il gradito regalo a Di Natale, che prende la mira e centra l’incrocio dei pali con un destro magico.

51’ Il Napoli riesce finalmente a tirare in porta. Hamsik spreca un’occasione favorevole.

53’ Armero, anche dopo l’evirazione, continua a spingere… Ma dimostra di avere poca dimestichezza con i falli laterali.

57’ Di Natale batte un calcio d’angolo innocuo, Benny Hill appostato sul palo salta e il pallone passa sotto. 3-0! Mazzarri lancia un urlo che fa tremare Tarzan e il resto della foresta.

58’ Esce Benny Hill e rientra Hamsik, che con un missile da Fuorigrotta accorcia le distanze. 3-1.

64’ Azione confusa in area friulana, l’arbitro assegna un rigore al Napoli. Romeo dice “Ho visto io”. Io sinceramente non ho visto niente, ma Hamsik non accetta regali e si fa parare il rigore da uno strepitoso Handanovic. La partita si poteva riaprire. Si può ancora riaprire. Si deve riaprire. Intanto si è svegliato Lavezzi.

69’ Di Natale esce con netto ritardo per far posto a Denis.

73’ Lavezzi comincia a carburare, mette un pallone per Cavani, che si è appena svegliato, e di testa mette fuori di un soffio.

74’ Entra Dumitru al posto di Santacroce. Non si può dire che il ritrovato difensore abbia giocato male. Di Natale ha segnato tre goal, ma due regalati dall’arbitro e da Hamsik, e comunque da calci da fermo. Il terzo era in offerta!

77’ Handanovic (che sia maledetto) para anche il primo calcio di punizione di Gargano, nell’intero campionato, indirizzato nello specchio della porta.

79’ Frustalupi tenta di azzannare un paio di raccattapalle, che ritardano la consegna del pallone.

80’ Gargano perde l’ennesimo pallone a centrocampo. Mazzarri urla qualcosa di incomprensibile: probabilmente una bestemmia in qualche dialetto uruguayano.

82’ Azione da manuale del calcio del Napoli con apertura di Hamsik per Maggio, che taglia verso il centro e mette la palla dietro per Cavani, che conclude diversamente da quanto consigliato dal citato manuale.

83’ Vitale, entrato al posto di Dossena, che nessuno aveva visto entrare, riprende un raccattapalle, ma dall’espressione utilizzata pare che non abbia referenze sulla genitrice di quest’ultimo.

84’ Maggio prova a giocare il jolly, ma colpisce la zia di Handanovic in curva.

90’ Mazzarri alza bandiera bianca. L’arbitro ha concesso solo tre minuti di recupero e sono decisamente pochi.

93’ Romeo fischia. Fermo restando che l’Udinese ha meritato di vincere, il nostro giudizio sulla signora Giulietta non cambia. 

 

 

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di Gianni Puca
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