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E' L'ORA DEL RISCATTO

Repubblica: "Avanti Napoli, nulla è perduto"


Repubblica: 'Avanti Napoli, nulla è perduto'
04/11/2011, 10:11

Il partito più numeroso è quello degli ottimisti, nonostante l’inevitabile amarezza per la sconfitta con il Bayern, che ha un po’ compromesso le chance di qualificazione degli azzurri in Champions (quotata ora a tre). Ma la grande reazione della squadra ha strappato consensi, mettendo d’accordo Mazzarri («È stata una grandissima partita»), De Laurentiis («Più di così non si poteva fare, per i miracoli ci stiamo attrezzando ») e specialmente i diecimila tifosi allo stadio, che al termine della sfida hanno di nuovo invaso le strade di Monaco.
Soddisfatti. Oltre ai meritati applausi, però, hanno un senso pure le critiche, perché l’analisi complessiva dei 90’ porta a una conclusione a metà strada: è stato un piccolo grande Napoli, nell’infinita notte dell’Allianz Arena. Diceva tutto l’espressione di Federico Fernandez, durante il viaggio di ritorno verso l’Italia: tanta voglia di sorridere per l’impensabile doppietta, ma anche la necessità di reprimerla per la sconfitta e i tre gol concessi a Gomez, nel duello diretto. Il difensore argentino, bevendo “mate” con Lavezzi e Santana sul volo charter atterrato nella notte a Capodichino, ha capito di essere l’uomo simbolo della prova dai due volti del Napoli: prima troppo arrendevole e poi indomabile, fino a sfiorare la clamorosa impresa.
Non s’è trattato solamente di una metamorfosi caratteriale, però. Anche l’assetto tattico di Mazzarri è migliorato con il passare dei minuti, specialmente nel reparto arretrato. Ed è salito alla distanza il rendimento di parecchi azzurri, dopo un tempo da dimenticare. De Sanctis, Inler, Dossena e a tratti Cavani sono riusciti a dare una mano a Lavezzi e Maggio, gli unici due che si erano battuti bene fin dall’inizio.
«Partite come queste ci possono dare la carica, anche se abbiamo perso», ha subito pensato positivo il Pocho, che s’è dato assai da fare pure fuori dal campo per tenere alto il morale dei compagni. La festa in maschera di ieri sera, a casa dell’attaccante, è servita a ritrovare il sorriso. Di una mano, più di tutti, ha sicuramente bisogno Hamsik: il fantasma dell'Allianz Arena. Sorprendenti le statistiche ufficiali dell’Uefa: lo slovacco è il giocatore che ha percorso più chilometri, in campo. Segno che è in forma, ma il problema è che non se n’è accorto nessuno. «Il destino è nelle nostre mani, possiamo ancora qualificarci», ha provato a scuotersi il centrocampista, che s’era tenuto in disparte sul charter della squadra. Il suo avvio di stagione è stato finora modesto, dopo il corteggiamento estivo del Milan. Mal di pancia, allora? Raiola, agente del giocatore, l’ha escluso a radio Kiss Kiss. «In azzurro è felice , altrimenti sarebbe andato via».
Non rimane dunque che attenderne il riscatto, al San Paolo. Il Napoli giocherà a Fuorigrotta tre sfide di fila: domenica sera con la Juventus (biglietti quasi esauriti), poi il 19 novembre con la Lazio e il 22 contro il City, Champions. Nulla è perduto.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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