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"PER ME E' FINITA 4-3"

Repubblica: De Laurentiis, stoccata a Tagliavento


Repubblica: De Laurentiis, stoccata a Tagliavento
01/12/2011, 10:12

Il day after di Aurelio De Laurentiis è stato sereno. «Oggi niente pallone, si parla solamente dei film», ha subito messo in chiaro il produttore, ospite a Sorrento per la consegna dei “Biglietti d’oro” alle Giornate professionali del cinema. Staserà toccherà anche a lui salire sul palco per la premiazione. Ma il presidente azzurro si sente vincitore anche sul campo, nonostante il beffardo pareggio di martedì notte al San Paolo, nel recupero contro la Juventus.
«Il risultato esatto era 4-3, di gol ai bianconeri ne abbiamo realizzati quattro, compreso il rigore di Hamsik...», ha detto il numero uno del Napoli, derogando per un momento alla sua scelta di mettere da parte il calcio. Diretta la stoccata all’arbitro Tagliavento, “reo” di aver imposto la ripetizione del tiro dal dischetto, poi sbagliato dal giocatore slovacco. «Mica sarebbe finita in parità, altrimenti».
De Laurentiis ci ha pensato su per una notte, ma anche a caldo aveva espresso un concetto identico, subito dopo il fischio finale. «Se non fosse stato per la decisione di fare ribattere il rigore e per gli altri errori della terna arbitrale, si poteva ottenere una vittoria importante. Facciamo finta di aver vinto sul campo 4-3. Abbiamo tempo e mezzi per recuperare i punti persi in classifica e per far bene pure in Champions», aveva detto il presidente al San Paolo, lasciando con il sorriso gli spogliatoi. Nessun processo al Napoli, solo complimenti. «Partita estremamente positiva: primo tempo scintillante e travolgente, poi nel secondo tempo siamo calati e la Juventus, che non fa le Coppe, ha subito approfittato della nostra stanchezza. Ma il risultato, anche se un po’ pregiudicato, per me è sempre positivissimo... È un campionato complicato, penso che si deciderà tutto nella seconda fase. La classifica conta poco, alla fine si vedrà dove saremo. Il mio bicchiere? È totalmente pieno».
Nessun dramma, insomma. Ma De Laurentiis un allarme l’ha lanciato, parlando alla Champions League. «Sento aleggiare degli strani movimenti sulla nostra imminente gara contro il Villarreal, con principi e sceicchi che si agitano. A pensare male, si può fare peccato: però talvolta s’indovina», ha detto il presidente azzurro, infastidito dalle ultime voci di mercato arrivate dall’Inghilterra.
Il Manchester City, avversario diretto per la qualificazione, sarebbe pronto a farsi avanti nel mercato di gennaio per Cavani e Lavezzi. Ed è forte il sospetto di una manovra di disturbo. «Anche perché, di milioni reali sul tavolo, non se ne sono veramente mai visti...». Bene fa il Napoli a stare con gli occhi aperti, alla vigilia dei 90’ cruciali della stagione. Ma altrettanto bene fanno De Laurentiis e i giocatori a non mollare l’osso in campionato.
«Con la Juve è un pareggio che ci dispiace. Dopo il terzo gol non abbiamo gestito al meglio il nostro vantaggio: comunque dobbiamo insistere, siamo sulla strada giusta», ha scritto su Twitter il Pocho, in copertina da oggi su GQ intervistato dal regista Paolo Sorrentino. «Quando sto bene, non mi sento inferiore a nessuno».
Più deluso Hamsik. «Mi sento in colpa per il rigore e dovevamo vincere». La consolazione per Maggio sarà invece il rinnovo del contratto: accordo trovato.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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