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IL PARAGONE ILLUSTRE

Repubblica: "De Sanctis ricorda Dino Zoff"


Repubblica: 'De Sanctis ricorda Dino Zoff'
20/10/2011, 10:10

Non fa i gol, li evita. Ma stavolta la copertina gli spetta di diritto, come ha giustamente sottolineato De Laurentiis. «Se passiamo il turno di Champions — ha detto il presidente — dovremo fare un monumento al nostro portiere». Bella soddisfazione per Morgan De Sanctis, l’eroe della notte al San Paolo con il Bayern Monaco, che sta vivendo a 34 anni uno dei periodi migliori della sua lunga carriera. Il rigore parato a Gomez, uno che dal dischetto ha fama di infallibile, ha esaltato ancora una volta le doti del numero uno abruzzese: più che mai l’uomo dei record in campionato e anche in Europa, con numeri che l’hanno riportato in Nazionale.
Davanti a De Sanctis, in Italia, è rimasto soltanto Buffon: e non di molto. Prima di ipnotizzare Gomez, dal dischetto, il portiere si era già tolto lo sfizio di neutralizzare altri tre calci di rigore con la maglia del Napoli: a Miccoli, Lucarelli e Di Natale. Ma il portiere, alla sua terza stagione nella squadra azzurra, può esibire un paio di primati che valgono ancora di più. Le 82 presenze consecutive in campionato, dove è stato finora sempre titolare per due anni e tre mesi. E soprattutto i 799 minuti senza subire gol al San Paolo, durante lo scorso torneo. Un record assoluto strappato a Castellini. Tra i pali in serie A nessuno può vantare un rendimento simile a quello di De Sanctis. Ma il numero uno si sta prendendo anche in Europa delle enormi soddisfazioni. Il Bayern, dopo 6 partite di imbattibilità, è stata infatti la prima squadra straniera a fargli un gol a Fuorigrotta. Impresa che in precedenza non era riuscita agli svedesi dell’Elfsborg, agli olandesi dell’Utrecht, ai temibili inglesi del Liverpool, ai rumeni della Steaua e per due volte agli spagnoli del Villarreal, per un totale di 542’ (esclusi i recuperi) con la porta mai violata. L’amarezza per la rete di Kroos, martedì sera, è stata però cancellata dalla magia su Gomez, che ha fatto entusiasmare De Laurentiis. «Il nostro portiere si merita un monumento... ». Lo dicevano anche a Dino Zoff.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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