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"MAZZARRI INDOVINA TUTTO"

Repubblica: "Il Napoli ha fatto sognare i tifosi"


Repubblica: 'Il Napoli ha fatto sognare i tifosi'
03/11/2011, 12:11

Mazzarri ha sacrificato anche le sue velleità. Esibiva la difesa a tre con lo stesso puntiglio della sua inseparabile camicia bianca, che a un certo punto è sembrata una bandiera di resa. Peccato, perché ha preparato bene la squadra: pronta ad aggredire, con i nervi saldi, schierata come nelle serate migliori. Pesava sul Napoli anche il rimorso di aver caricato troppo questa partita, annunciando la Champions come priorità della stagione. Quasi a svilire il campionato che proprio domenica chiama il Napoli alla delicatissima sfida con la Juve. Il Napoli ha giocato all’inizio nel solo modo possibile per mettere in crisi lo squadrone tedesco, lento solo nella coppia centrale di difesa ma potente nell’apparato di centrocampo e attacco, perché il Bayen abbina la fisicità Schwensteiger (uscito in barella dopo uno scontro con Inler) e la matura solidità dell’altro mediano Luiz Gustavo, più avanti la sontuosa razionalità del trequartista Kroos, quindi l’agilità del francese Ribery e di Muller, un congegno che sostiene Gomez, un gigante del calcio europeo. La sua valanga di gol in casa (per la sesta volta schioda lui lo 0- 0) ha avuto l’ennesima conferma ieri sera con tre reti in una quarantina di minuti. Ma il Napoli questa armata ha saputo affrontarla bene all’inizio, avendo Mazzarri studiato tre mosse. Indovinate tutte. Difesa a 4 per opporre il giovane Fernandez in coppia con Aronica al temutissimo Gomez, sulla sinistra Zuniga contro Muller e sull’altro versante Maggio per Ribery. Ma queste erano posizioni elastiche: i controlli ravvicinati e personalizzati consentivano un pressing a uomo, efficace e molto avanzato. Altra mossa: la difesa a 4 escludeva Zuniga dal solito gioco di esterno, condotto di solito da Dossena. Contro il poderoso Boateng, esterno di difesa a destra, doveva quindi avventarsi Cavani, sulla sua sinistra. Di qui la terza mossa: con Cavani largo e alto, al centro poteva esprimersi in tutta la grazia caparbia del suo dribbling Lavezzi. Era da tempo annunciata la sua posizione avanzata.
Il Napoli ha fatto sognare le migliaia di napoletani in pellegrinaggio a Monaco. Ma il Bayern aveva le chiavi della partita e le ha tirate fuori dopo oltre venti minuti. Dopo il primo gol di Gomez. Quando ha scavalcato il pressing del Napoli e sfondato in due zone: a destra Boateng si è allungato, anche perché non più circoscritto da Cavani, e al centro Kroos ha operato con eccessiva libertà. Fatale che potesse sostenere meglio Gomez. Con Hamsik avvolto nel suo grigiore, con Aronica fuori, con Cavani non in forma Champions, con la sola esuberanza di Lavezzi la partita sembrava finita ancora prima dell’intervallo. Sembrava.
Mazzarri non si è mai arreso. Ha richiamato Hamsik a centrocampo, l’ha molto incitato. Con Maggio a destra, Campagnaro a sinistra, Fernandez accanto e Dossena a sinistra ha rivisto gonfiarsi di orgoglio la sua squadra. Fernandez l’ha ripagato con due gol di testa, due balzi. Sarà un campione quando in difesa, nel gioco aereo che sa così bene tradurre in rete, seguirà meglio l’avversario piuttosto che la palla. Peccati giovanili, calma ragazzo. Il finale dimostra il carattere e la personalità del Napoli. Anche il Bayern, arrogante nella sua esibizione di potenza per l’ultima mezz’ora nel primo tempo, ha mostrato segni di paura. Vola verso la Champions, ma nella infelice notte di Monaco il Napoli si rivela degno del grande calcio europeo. Magari ritrovasse in Hamsik e Cavani i due protagonisti dell’anno scorso. Già, che succede?
FONTE: ANTONIO CORBO PER “REPUBBLICA”

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di Redazione
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