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DOPO LE POLEMICHE

Repubblica: "Il Napoli non ha paura della Juve"


Repubblica: 'Il Napoli non ha paura della Juve'
08/11/2011, 09:11

Al Napoli l’hanno presa con ironia. «Mettiamola così: dopo la trasferta di Manchester avevamo battuto 3-1 il Milan e dopo il successo sul Villarreal abbiamo vinto 3-0 a San Siro con l’Inter. Precedenti alla mano, dunque, è la Juve a dover essere contenta per il rinvio della sfida: non noi», ha detto ieri Salvatore Aronica, ricordando le precedenti imprese in campionato degli azzurri di ritorno dalla Champions League. Altro che paura dei bianconeri, insomma.
Anche Walter Mazzarri è stato categorico. «La squadra era concentratissima e ben preparata, nonostante le fatiche di Monaco». E la società non ha spinto in nessuna maniera, con le istituzioni cittadine, per non far giocare la gara di domenica sera.
Le accuse al Napoli, rimbalzate pure ieri da Torino, non sono state dirette. La Juve, spalleggiata dalla Lega, si è limitata infatti a qualche velata allusione («Siamo stati tutti tenuti all’oscuro delle decisioni...»), sufficiente peraltro ad alimentare i soliti sospetti: generici e poco documentati. La gestione della vicenda da parte del club azzurro, processato per le sue presunte scorrettezze, è stata infatti irreprensibile e strategicamente perfetta, tenendo conto degli obiettivi da raggiungere. De Laurentiis si è limitato a prendere atto della volontà della prefettura di rinviare la partita, senza influenzarla in alcun modo. Il presidente, com’era peraltro nei suoi diritti, si è solo dato da fare per tutelare gli interessi economici della società e dei 50 mila tifosi già in possesso del biglietto, che rischiavano di essere penalizzati. Nessun timore di misurarsi con i bianconeri, insomma. Mazzarri e i suoi giocatori erano certi di vincere.
Sarebbe stata una sconfitta, invece, affrontare la squadra di Conte in un San Paolo vuoto, a porte chiuse, rinunciando al pubblico e all’incasso milionario. Ma la minaccia, che poteva diventare reale, è stata scongiurata durante il vertice con le istituzioni. Coniugando trasparenza e furbizia. Il Napoli, padrone di casa, non era obbligato a informare della riunione (e non l’ha fatto...) Lega e Juve, che in teoria potevano chiedere al prefetto di far giocare la gara a porte chiuse, visto che l’emergenza era fuori al San Paolo e lo stadio agibile. E il club azzurro? Se n’è guardato bene, ovvio. E ha accettato il rinvio. Ma nessuna scorrettezza.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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