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Repubblica: Inler-Robocop è già idolo dei tifosi


Repubblica: Inler-Robocop è già idolo dei tifosi
27/07/2011, 12:07

La maschera se l'è sfilata subito, confessando poi d"averla indossata con un pizzico di imbarazzo. Ma Gokhan Inler, in campo, sta dimostrando a tutti di essere un leone lo stesso. Il più colpito dalle doti agonistiche e tecniche del nuovo acquisto è sicuramente Marek Hamsik, che divide la camera con il compagno nel ritiro a Dimaro.

«Ci stiamo scoprendo abbastanza simili, abbiamo le stesse motivazioni e ambizioni», racconta in questi giorni lo slovacco, che ha avuto un ruolo decisivo nel passaggio dall'Udinese al Napoli del centrocampista di origini turche, naturalizzato svizzero. I due si sentirono al telefono. E gli ultimi dubbi del capitano della nazionale elvetica sparirono di colpo.

«Vieni qui di corsa: non ti pentirai». Da campione a campione, il feeling fu immediato. Pochi giorni dopo, durante una cena a Ginevra con De Laurentiis, Inler si convinse a firmare il contratto con il club azzurro, iniziando con grande entusiasmo la sua nuova sfida. Di vita, prima ancora che calcistica.

Uno svizzero a Napoli. Appena arrivato in città , il giorno della presentazione ufficiale, il centrocampista nato a Olten, 27 anni, è stato fermato per due volte in pochi minuti dalla stradale, al volante della sua berlina. La prima volta gli hanno chiesto i documenti, la seconda l'autografo. E l'integerrimo Gokhan, forse un po" abbrutito dal tranquillo tran tran di Udine, ha scoperto di essere all'improvviso molto più felice.

Già  pazzo della città , del mare e dei tifosi, che hanno preso d"assalto il suo sito Internet e hanno decuplicato in due settimane i suoi contatti sulla pagina di Facebook. «Ringrazio tutti: questo affetto è fantastico e non vedo l'ora di ricambiarlo allo stadio San Paolo». La simpatia, reciproca, è sbocciata subito.

«Mi sento già  un turco-napoletano». L'unico muro che resterà  i piedi è quello della buona tavola. "Robocop", come l'ha subito soprannominato il capitano Cannavaro per la sua professionalità , in campo e fuori, è un salutista convinto e non si concede neppure un sorso di coca cola. A Marechiaro, nella sua prima cena con vista sul Golfo, gli hanno preparato una torta gigante con l'amato numero 88.

«Una fetta piccola, per favore¦». Inler non mangia nemmeno la carne di maiale, da buon musulmano. Ma non osserva il digiuno del Ramadan. In ritiro divora i film d"azione, si tiene aggiornato leggendo i quotidiani e mantiene i contatti con gli ex compagni dell'Udinese. Anche gli azzurri gli vogliono già  bene.

E Mazzarri si è strofinato le mani, scoprendolo super allenato. «Ho lavorato pure in vacanza¦». Fidanzata fissa, casa (ne ha presa una a Castel Volturno con piscina) e campo. "Robocop", l'8 agosto, spera di essere eletto sportivo svizzero del 2011. Si vota su internet. «Napoletani, aiutatemi».  Fonte: La Repubblica.

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di Salvatore Formisano
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