Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

L'ELOGIO AL MATADOR

Repubblica: "Lassù comanda il CavaNapoli"


Repubblica: 'Lassù comanda il CavaNapoli'
20/09/2011, 09:09

Cavani e il Napoli, praticamente una cosa sola, così legati l’uno all’altro da diventare un binomio inscindibile, oltre che vincente. CavaNapoli è molto più di un semplice gioco di parole. Capita di rado, e solamente quando c’è di mezzo un campione vero, che le prodezze di un singolo giocatore abbiano un peso specifico tanto significativo sui risultati complessivi della sua squadra. Un anno fa, in campionato, le 26 reti segnate dal Matador avevano fruttato agli azzurri 29 punti e al bomber uruguaiano il singolare primato di calciatore più determinante della serie A. E l’inizio della nuova stagione è stato ancora più scoppiettante: gol al Manchester City, nell’esordio in Champions League, e tripletta da favola col Milan. Con tanto di dedica per i tifosi. «Sono stati stupendi. Devo tutto a loro, alla mia famiglia e a Dio: al San Paolo mi sono emozionato».
Cavani, alla fine, si è portato a casa pure il pallone: premio che spetta all’autore di una tripletta. Nella sua abitazione di Lucrino, dove s’è subito rifugiato alla fine della partita contro il Milan e ha passato ieri una giornata di totale relax, in famiglia, il Matador ha già una invidiabile collezione di trofei di cuoio. È infatti la quinta volta (i precedenti tris con Sampdoria, Juventus, Utrecht e Lazio) che gli riesce di segnare con la maglia azzurra tre reti nella stessa gara. Ma il primato che esalta davvero il rendimento del bomber uruguaiano è un altro: 37 gol in appena 50 presenze con il Napoli tra campionato e Coppe. L’equivalente di un bersaglio ogni 105’. Numeri da record, riportati ieri pure dal sito ufficiale dell’Uefa, con un giudizio che esalta Cavani. «Attaccante monumentale». Il campione azzurro, adesso, è anche il favorito dei bookmaker per il titolo di capocannoniere della serie A: quota precipitata da 12 a 3,80 in appena due giornate, ovviamente grazie alla tripletta con il Milan. Ma il vero boom è quello del Napoli, che supera l’Inter e diventa la terza favorita per lo scudetto degli scommettitori dopo Milan e Juve: a 5 contro 1. Le prodezze del singolo fanno volare la squadra: è il binomio CavaNapoli che sta mettendo paura a tutti.
Nascondersi sarà quasi impossibile, d’ora in poi. Infatti Cavani non lo fa. «È vero, ci sono dei segnali che ci danno fiducia, ormai siamo consapevoli di potercela giocare alla pari con chiunque», è l’onesta riflessione del Matador, che non è certo il tipo da slogan. Ma più di così non si sbilancia: è in campo che gli piace strafare, nel senso positivo del termine, non fuori. «Dobbiamo continuare a impegnarci con grande umiltà e pensare partita dopo partita. Il campionato è ancora lungo, ora concentriamoci solamente sulla gara contro il Chievo. Conosciamo i nostri limiti: dovremo curare ogni dettaglio. Se molliamo un po’ possiamo cascare». È la dolce condanna per chi sale così in alto. Però che divertimento correre il rischio, lassù comanda il CavaNapoli.
FONTE: REPUBBLICA

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©