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"PERO' STA MEGLIO"

Repubblica: "Lavezzi, il decorso è ancora lungo"


Repubblica: 'Lavezzi, il decorso è ancora lungo'
30/12/2011, 12:12

Ciak, si lavora. Inquadratura fissa su Castel Volturno che si rianima dopo una lunga pausa. Gruppo nuovamente a rapporto da Walter Mazzarri. I soliti convenevoli, una rapida occhiata alle condizioni dei singoli, poi si va in campo. Il menu di questi giorni è fisso. Lavoro, lavoro, lavoro. Benzina nelle gambe in vista della ripresa del campionato. Nessuna deroga, monotonia pure a San Silvestro. Allenamento doppio, poi al massimo un brindisi serale perché a Capodanno tutti in tuta e pantaloncini per seguire il programma studiato dal professor Pondrelli.

Previste tabelle personalizzate e i test di bio-meccanica e isocinetici, ai quali si sottoporrà pure Eduardo Vargas, impegnato la scorsa notte nell’ultimo atto del campionato cileno contro il Cobreloa. “Turboman” arriverà molto probabilmente martedì e sarà preceduto di un giorno dagli altri sudamericani che hanno ottenuto un permesso ulteriore per i voli internazionali.

Zuniga, invece, dovrà percorrere pochi chilometri. Ha trascorso questo periodo in città con la moglie e la piccola Sofia. Stesso copione per Pandev che si è goduto Napoli. Hamsik — invece — ha preferito la quiete di Castel Volturno (in Slovacchia è stato avvistato suo cognato, Walter Gargano), considerando che sua moglie Martina è in dolce attesa. Lo slovacco è già in forma e ieri si è rilassato con una partita di tennis, suo passatempo preferito.

Ezequiel Lavezzi, invece, ha scelto la spiaggia. Tatuaggi in bella vista e la solita compagnia della fidanzata Yanina per un po’ di relax. Il programma del Pocho è bello fitto: il piccolo Tomas, il fratello Diego — arrestato per possesso illegale di un’arma da fuoco — e naturalmente i futuri suoceri a Buenos Aires. Senza dimenticare i compiti che gli ha assegnato il Napoli per recuperare dallo stiramento al retto femorale della coscia destra rimediato contro la Roma. La tarda serata è dedicata all’aggiornamento delle sue condizioni: lunghe telefonate con il responsabile dello staff medico, Alfonso De Nicola, per informarlo sui progressi. Sta meglio, il caldo argentino sicuramente aiuta, ma il decorso è ancora lungo. Resterà a casa, dunque, almeno per un’altra settimana: non potrà allenarsi prima di domenica 8 gennaio e soltanto dopo un’ecografia di controllo avrà il via libera per aumentare il ritmo. L’imperativo di Mazzarri è molto semplice: vietato accelerare i tempi, il Napoli ha bisogno del miglior Lavezzi a febbraio per l’assalto al Chelsea. Prima ci penseranno Hamsik, Pandev, Cavani e Vargas che arriverà secondo dietro Neymar nella corsa al Pallone d’Oro sudamericano. La sua vittoria — però — è un’altra: «Il mio approccio al nuovo ambiente sarà molto tranquillo. Il passaggio da stella a bidone è breve e io devo dimostrare tutto il mio valore». Che è evidente: «Lavezzi e Cavani ballano dopo ogni gol, dovrò inventarmi qualcosa anche io per stare al passo con loro due». L’obiettivo è molto semplice: «In dote porterò la vivacità e l’astuzia che noi cileni abbiamo nel vetta a questa speciale classifica, c’è il Barcellona, seguito dall’Uruguay di Cavani, il Porto, il Santos, il Borussia Dortmund e appunto gli azzurri di Mazzarri che superano le due squadre di Manchester, il City e lo United. dna. Devo guadagnare il rispetto dei miei nuovi compagni, mi metterò a disposizione di Mazzarri ». Lo farà in punta di piedi. La miscela è quella giusta per far bene nel Napoli, incoronato dalla rivista “World of Soccer” come la miglior squadra italiana. In
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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