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PERO' AMMETTE GLI ERRORI

Repubblica: "Mazzarri, gli alibi prima di tutto"


Repubblica: 'Mazzarri, gli alibi prima di tutto'
30/01/2012, 10:01

Gli alibi, prima di tutto.
«Abbiamo giocato un grande secondo tempo e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Il terzo gol del Genoa non era valido, ma l’arbitro non ha punito un fallo netto di Moretti».
Questa volta, però, Walter Mazzarri deve ammettere gli errori.
«All’inizio abbiamo sbagliato noi, complicandoci la vita».
Come si spiega i tre gol di vantaggio concessi al Genoa?
«Merito loro e demerito nostro. I giocatori del Genoa arrivano per primi su tutti i palloni, i miei ci hanno messo mezz’ora per entrare nella partita».
Hanno fatto la differenza le motivazioni: perché il Napoli ne ha avute di meno?
«Non è così, la mia squadra è sempre motivata. Ma a volte ci riesce di dare il massimo e a volte no. Purtroppo è così».
Da che cosa può dipendere?
«Paghiamo la Champions e poi ci abbiamo messo anche la Coppa Italia. Il Napoli non è ancora pronto per competere su tre fronti».
Si è pentito di aver lasciato fuori Cavani?
«No, anche uno come Cavani ha bisogno di rifiatare, dopo aver giocato cinque partite di seguito. È fisiologico. Ho dovuto fermarlo anche per non correre il rischio che si infortunasse».
Ma quelli stanchi sembravano i difensori, visti dal di fuori.
«È così: le tante partite ravvicinate pesano soprattutto sulla concentrazione e sui riflessi dei difensori, che non possono essere sempre al top. A gente come Palacio e Gilardino non si può lasciare nemmeno mezzo metro, purtroppo. Ma sono contento di Britos, è stato uno dei migliori del reparto».
Il miglior Napoli si è visto nella ripresa, dopo il cambio di modulo. Perché non è partito dall’inizio con il 4-4-2?
«Non credo che la squadra si sia espressa meglio solo per il cambio di modulo. Nel secondo tempo è calato molto anche il Genoa e noi ne abbiamo approfittato».
Non abbastanza per evitare la sconfitta, però: davvero era necessario il turnover?
«Dobbiamo farlo, giocando ogni tre giorni non abbiamo altra scelta. Eravamo reduci dalla sfida con l’Inter».
Bisogna pensare solo alle Coppe, allora?
 «No, dobbiamo dare il massimo anche in campionato. Il Napoli non molla niente».
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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