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"PANDEV RINVIGORITO"

Repubblica: "Napoli, ci pensa il tridente...bis"!


Repubblica: 'Napoli, ci pensa il tridente...bis'!
22/12/2011, 10:12

Tre è il numero perfetto del Napoli. A prescindere dagli interpreti. Senza l’infortunato Lavezzi, tocca agli altri tenori sfoderare una prestazione scintillante per tramortire il Genoa (6-1) e riprendere la marcia. Ci pensa il tridente bis. Cavani è famelico: due gol e un altro paio di errori che evitano così l’indigestione. Hamsik è ispirato: una prodezza e due assist. Pandev è rinvigorito e sembra quello ammirato contro la Juve: visione di gioco, intelligenza tattica e una perla. La miscela è quella giusta, letale per un Genoa davvero sottotono. Impossibile fermare quei tre. Sono loro a creare scompiglio. Il Napoli resta a guardare per dieci minuti, per poco non scivola sull’ennesimo errore (Campagnaro si fa superare da Caracciolo che conclude debolmente), poi parte. Andatura costante, basta aumentare leggermente il numero dei giri per mandare alle corde un Genoa rinunciatario, disposto da Malesani con una difesa a cinque che assomiglia ad un colabrodo. Meglio ripassare, ad esempio, il posizionamento sul fuorigioco. Errato quello sul primo gol. Maggio lancia nello spazio Cavani che torna Re Mida – dopo due partite anonime – e fulmina Frey in uscita. Il Napoli è rabbioso e non si accontenta. Zuniga è una spina nel fianco a sinistra, Pandev sale in cattedra e dà lezioni di assist: puntuale quello per Hamsik al 17’. Lo slovacco indugia la prima volta, poi la palla gli ritorna e fa secco il portiere del Genoa firmando il 2-0. I rossoblù sono inesistenti. Barcollano vistosamente e crollano al tappeto al 24’. Il protagonista è sempre il macedone: verticalizzazione precisa per Cavani, cucchiaio preciso e nuova perla. Tre gol in dodici minuti, tutto troppo facile. Un rilassamento (inconscio) è dietro l’angolo. Il Genoa ha un sussulto, Jorquera accorcia con un bel diagonale da fuori area.
I rossoblù trovano coraggio e provano a riversarsi nella metà campo avversaria. Il Napoli è sornione e ringrazia. La situazione è ideale: basta aspettare per poi affondare negli spazi. Pandev – in dubbio alla vigilia perché non era al meglio – suona lo spartito giusto: al 39’ sfrutta un errore di Mesto che poi lo atterra in area di rigore (Valeri fa proseguire), al 46’ non sbaglia, dopo l’ottimo passaggio di Hamsik, e cala il poker poco prima dell’intervallo. Che diventa pokerissimo al 4’ della ripresa. L’evento è da ricordare per Walter Gargano che trova il gol dopo più di quattro anni (l’ultimo il 27 ottobre 2007 contro la Juve) con una precisa botta da fuori. La rete è tutta in famiglia perché l’assist è del cognato Marek Hamsik. Ma non è ancora finita. Alla festa partecipa – con merito – pure Camilo Zuniga: il 6-1 è del colombiano. Napoli scintillante. Eduardo Vargas se lo farà raccontare dal responsabile dello staff medico, De Nicola, che è volato in Cile per le visite mediche, poi anche il 22enne attaccante, pagato 11 milioni di euro, potrà partecipare ad uno spettacolo del genere.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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