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UNICO "DA PALLONE D'ORO"

Repubblica: Napoli, l'asso nella manica è Mazzarri


Repubblica: Napoli, l'asso nella manica è Mazzarri
01/11/2011, 12:11

È quasi tutto nelle sue mani, perché la differenza in campo sarà schiacciante. Cinque calciatori del Bayern sono in corsa per vincere il Pallone d’Oro 2012: Bastian Schweinsteiger, Philipp Lahm, Mario Gomez, Thomas Müller e Franck Ribery. Nemmeno uno del Napoli, nonostante l’exploit di Cavani (33 gol tra Coppe e campionato) nella passata stagione. Ma almeno in panchina è un duello ad armi pari, con Walter Mazzarri e Jupp Heynckes inseriti entrambi nell’elenco dei 50 migliori allenatori d’Europa stilata da France Football e Fifa.
Più che mai, dunque, gli azzurri si devono aggrappare alle capacità del proprio tecnico, apprezzato anche a livello internazionale per i risultati ottenuti negli ultimi due anni, da quando De Laurentiis lo ha ingaggiato per guidare la squadra. Mazzarri e il suo staff hanno superato di slancio molti ostacoli, che sono diventati sempre più insidiosi con il passare del tempo.
Nessuno paragonabile al Bayern Monaco, però: il più alto di tutti per la storia, la esperienza internazionale e la forza della squadra tedesca. Sulla carta non c’è gara: l’ha dimostrato anche il sofferto pareggio di due settimane fa allo stadio San Paolo, strappato con il cuore e la miracolosa parata di De Sanctis, sul rigore di Gomez. E questa volta sarà ancora più difficile, all’Allianz Arena, senza la spinta dei 60 mila di Fuorigrotta.
Ma è lecito aspettarsi dal Napoli un’altra prova di carattere, che sia almeno all’altezza di quella di Manchester, nel debutto in Champions League. Gli azzurri, al di là del risultato, dovranno cancellare la delusione di sabato scorso a Catania: 90’ di improvviso black-out per tutti, tecnico compreso, che dovrà pagare 5 mila euro per le sue proteste contro l’arbitro. Colpa dell’Europa, che ha imposto ancora una volta il turnover a Mazzarri. Il prezzo da pagare è stato alto, con il terzo ko in nove giornate di campionato.
A Monaco, dunque, il Napoli dovrà pure dimostrare che è stato giusto sacrificare la classifica all’avventura in Champions, uscendo almeno a testa alta dal duello impari con il Bayern. Difficile sognare di più. La qualificazione si giocherà in ogni caso nello scontro diretto col Manchester City al San Paolo, il 22 novembre. L’obiettivo massimo all’Allianz Arena è una bella figura, contro la corazzata tedesca. Gli azzurri, ieri, l’hanno studiata per 40’ al videotape, a Castel Volturno. Giusta una ripassata. Non che ci sia tanto da scoprire. Ma tutto può tornare utile alla causa. Il Pallone d’Oro Mazzarri non vuole lasciare nulla d’intentato e ci tiene a presentare in Champions League il suo Napoli migliore.
Stamattina la partenza da Capodichino per Monaco, con un volo charter. Tra i venti convocati c’è Goran Pandev, autore all’Allianz Arena di uno dei gol più importanti della sua carriera, con l’Inter. Il macedone, appena recuperato dopo l’infortunio, proverà a fare coraggio ai suoi compagni prima della sfida. In campo andranno i titolarissimi: unica eccezione il difensore argentino Fernandez, che prenderà il posto in difesa dello squalificato Cannavaro. Solo dopo la rifinitura di oggi pomeriggio, nell’avveniristico stadio del Bayern, sarà risolto l’unico rebus della formazione, tra Dossena e Zuniga. Certi i rientri di Hamsik, Maggio, Dzemaili, Campagnaro. Mazzarri si affiderà ai suoi pretoriani per tentare la scalata più severa, dopo due anni di costante ascesa. Ma l’asso nella manica del Napoli è in panchina: ci vuole un allenatore da Pallone d’Oro.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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