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MATADOR FUORI FORMA?

Repubblica: "Napoli, rebus Cavani da risolvere"


Repubblica: 'Napoli, rebus Cavani da risolvere'
20/10/2011, 10:10

Il San Paolo ha stravinto, con i 60 mila paganti e soprattutto per i due milioni 541 mila e 504 euro d’incasso, record assoluto negli 85 anni della storia azzurra. Ma pure il Napoli se l’è cavata molto bene, uscendo a testa altissima dalla sfida contro il Bayern, che è forse la squadra europea più in forma del momento e ha provato a dimostrarlo in tutte le maniere anche martedì sera, riuscendoci però soltanto a tratti.
Merito di Mazzarri e dei suoi giocatori, che sono stati più forti di tutte le avversità: dal gol subito a freddo agli errori dell’arbitro, la cui influenza sul risultato finale ha rischiato d’essere decisiva. Invece non è stato così. E il pareggio, strappato con i denti e le unghie, sarà utilissimo nella volata qualificazione. Il Napoli si è guadagnato il diritto di sognare, anche se il duello contro il Manchester City sarà incerto e combattuto fino alla fine.
La prova di carattere con il Bayern, però, servirà agli azzurri pure in vista del campionato, che riprenderà domenica pomeriggio in Sardegna, a Cagliari. La riscossa in Champions League, infatti, ha spazzato la delusione per la sconfitta con il Parma e ricompattato tutto l’ambiente.
Molto soddisfatto Aurelio De Laurentiis. «I tifosi mi avevano già regalato tante emozioni, fin dai tempi della C. Ma stavolta ho ascoltato davvero l’anima del San Paolo», ha esultato il presidente, complimentandosi con il pubblico («Serata unica ») e soprattutto con Mazzarri. «L’ho sposato in modo definitivo: ha gestito la gara alla perfezione, azzeccato i tre cambi e non s’è mai fatto condizionare dal valore della posta in palio, reagendo bene ai torti che abbiamo subito. Il nostro allenatore mi ha colpito per la sua grande maturità». Tra i due, a un passo dal divorzio l’estate scorsa, sembra essere ritornato il sereno. E c’è feeling anche tra il patron e i calciatori. «Non cambio nessuno di loro, coi tedeschi».
Neppure il ritrovato Lavezzi, spesso in passato ai ferri corti con la società. Adesso, invece, il Pocho è felice e lo ha scritto su Twitter: «Il risultato è stato importante, possiamo riuscire a qualificarci». Per Maggio, tra i migliori, è quasi pronto il rinnovo del contratto. Il Napoli ci crede, insomma. E le premesse per ripartire subito di slancio ci sono tutte, pure nel campionato.
A condizione, però, di risolvere al più presto il rebus Cavani: il peggiore con il Bayern. «Mazzarri ha fatto bene a farmi uscire. Credevo davvero di essere al cento per cento, invece il campo ha dimostrato che ogni tanto ci può essere un po’ di stanchezza e il bisogno di riposare. Nessuna amarezza per la sostituzione, dunque. L’importante è capirsi», ha detto il Matador, che dopo il cambio s’era diretto negli spogliatoi e poi è tornato in panchina, a fare il tifo per i suoi compagni. Non è tempo di veleni, bisogna restare tutti uniti. «Siamo una squadra di grandi uomini, che vogliono solamente il meglio per la maglia azzurra, la società e la città. Stiamo lottando ad altissimi livelli su due fronti, puntando al massimo per noi stessi e per la gente», s’è messo a disposizione il bomber, che non sta mantenendo per ora la sua pazzesca media gol della scorsa stagione. «Sono arrabbiato con me stesso. Non sono riuscito a dare ai miei compagni quello che volevo», ha ammesso l’attaccante.
E De Laurentiis è sicuro di sapere il perché. «Siamo ancora nella preistoria del pallone. Edi è dovuto andare in Sudamerica semi infortunato, per giocare due gare sbiadite in Nazionale e tornare fuori forma. È un’assurdità ». Ma tocca a Mazzarri stabilire come sta il Matador: se davvero è stanco e deve riposare a Cagliari. «È impossibile essere sempre al top quando si gioca tanto pure nelle nazionali», dice l’allenatore. Di bocciatura, però, neppure a parlarne. «Cavani ha lavorato per la squadra pure in fase difensiva, contro il Bayern». Decisione in extremis.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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