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NO ALLA RASSEGNAZIONE

Repubblica: Napoli, smonta il teorema di Mazzarri!


Repubblica: Napoli, smonta il teorema di Mazzarri!
07/02/2012, 10:02

Da una parte c’è l’autocritica dei calciatori, con la delusione di Hamsik («Contro il Milan abbiamo sprecato un’altra occasione ») e la dolorosa ammissione di Cannavaro («Purtroppo stiamo attraversando un periodo molto difficile, anche se sono sicuro che sapremo venirne fuori»).

Dall’altra le incrollabili certezze di Mazzarri, che si è invece attestato da tempo su una posizione diversa. «Macché crisi, il Napoli sta facendo il massimo. Nelle ultime partite abbiamo sbagliato solo una ventina di minuti sul campo del Genoa», ha ribadito il tecnico azzurro, spiegando la frenata in classifica con un po’ di stanchezza mentale. «I troppi impegni hanno ridotto la nostra lucidità: è impossibile essere sempre al top, giocando per tre volte alla settimana».

Il calo sempre più netto della squadra, visto dalla panchina, sarebbe dunque fisiologico. E i 4 punti messi insieme nelle ultime cinque giornate non dovrebbero scandalizzare i tifosi, l’ambiente e lo spogliatoio, a dispetto delle voci fuori dal coro che si iniziano a sentire. È vietato pretendere di più. Come se tutto stesse procedendo secondo i piani. Mazzarri lo ripete dall’inizio della stagione, del resto. «Pagheremo dazio alle fatiche delle Coppe in campionato». Ma era un teorema che il Napoli avrebbe dovuto smontare a tutti i costi, invece di subirlo con crescente rassegnazione. L’allenatore si comporta come se avesse azzeccato una scommessa. «Io ve l’avevo detto». Allineato e coperto anche De Laurentiis, la cui assenza a San Siro non ha certo trasmesso alla squadra un segnale di grande interesse per il campionato. E allora non può sorprendere che si siano adeguati pure i giocatori, in campo. Svogliato Cavani, fuori condizione Lavezzi, discontinuo Hamsik. La buona volontà degli altri ha prodotto solo l’ennesimo pareggio, il decimo, record assoluto in serie A. Proprio nella domenica della frenata al vertice, Roma esclusa. C’era ancora la possibilità di riagganciarsi allo sprint per la Champions, grazie alle sconfitte di Udinese, Lazio e Inter. Gli azzurri si sono invece accontentati di portare via da San Siro un punticino, nonostante l’espulsione di Ibrahimovic. Era l’occasione ideale per tentare il tutto per tutto: o la va o la spacca. Ma il Napoli dà ormai l’idea di voler limitare i danni, in campionato. E in questa ottica, il pareggio a San Siro è bastato agli azzurri per superare l’ostacolosenza dolori. Mezz’ora di confronto negli spogliatoi, a Castel Volturno, poi Mazzarri ha voltato pagina. Incombe l’andata della semifinale di Coppa Italia, dopodomani a Siena. Improbabile aspettarsi novità tattiche Rimessa a posto la difesa, finalmente imbattuta per due gare di fila, s’è infatti subito inceppato l’attacco: nemmeno un gol segnato nei 180’ con il Cesena e il Milan. Difficile pensare che sia solo colpa della stanchezza. Di sicuro la testa è più altrove. Soprattutto alla Champions. La società ha presentato all’Uefa la documentazione (foto e filmati) contro la squalifica di Mazzarri, nella speranza di averlo in panchina con il Chelsea. «Ho incontrato Villas Boas, gli inglesi hanno paura», ha rivelato a radio Kiss Kiss Marcello Lippi, candidandosi per la panchina azzurra. «Naturale che verrei». Ovviamente parla del dopo Mazzarri. Ma è presto per pensare al futuro, già troppe ldistrazioni. Il campionato tornerà con il posticipo di lunedì al San Paolo contro il Chievo (Cannavaro squalificato). Ma prima c'è il Siena, in Coppa Italia. Chissà se ricompare il vero Napoli.
FONTE: REPUBBLICA
 

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di Redazione
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