Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

TUTTI D'ACCORDO

Repubblica: "Pandev, è stata la tua grande notte"


Repubblica: 'Pandev, è stata la tua grande notte'
01/12/2011, 10:12

Goran Pandev è stato l’unico a mettere davvero tutti d’accordo, in una notte fatta apposta per dividere: felici e scontenti. Nessun dubbio, al contrario, sulla scelta del migliore giocatore in campo, che ha premiato l’attaccante macedone. Il resto sono state luci e ombre, ben fotografate sia dal bicchiere metà vuoto di Mazzarri sia da quello totalmente pieno di De Laurentiis. Ognuno l’ha vista a modo suo, anche tra i 57.402 spettatori del San Paolo che hanno assicurato alla società l’ennesimo incasso record: un milione e 800 mila euro. Alla fine ci sono stati infatti tanti consensi, nella emozionante serata di Fuorigrotta, ma pure un brusio di delusione. Umori legittimi entrambi, peraltro, perché il Napoli è riuscito a concentrare in 90’ i pregi e i difetti che stanno caratterizzando la sua controversa stagione.
Da applausi la personalità della squadra, il rendimento dell’attacco privo di Cavani e l’impostazione tattica data alla partita dall’allenatore, che per un tempo ha stravinto il duello a distanza con Conte. Criticabili, invece, il black-out difensivo durante il secondo tempo, il crollo fisico della maggior parte degli azzurri e i tre cambi effettuati dalla panchina, che non sono bastati per arginare l’evidente supremazia atletica della Juventus. Al posto di Santana sarebbe stato più utile l’ingresso di un altro mediano, forse, per proteggere le due reti di vantaggio sul 3-1. E Dossena poteva fare comodo prima, non solo per una manciata di minuti.
Dettagli, certo. Si sa, però, che nel calcio sono spesso gli episodi a fare la differenza. Compresi quelli legati all’arbitraggio: dal rigore che Tagliavento ha imposto di ribattere ad Hamsik (irregolare anche il secondo tiro) alla distribuzione dei cartellini gialli del direttore di gara, troppo squilibrata per non causare perplessità: sei nel primo tempo e uno nella ripresa. Il braccio di ferro tra Napoli e Juventus non si è fatto mancare quasi niente: sei reti, spettacolo, errori e polemiche.
Su un punto si sono trovati tutti davvero d’accordo, però: quella del San Paolo è stata la grande notte di Goran Pandev, protagonista a sorpresa di una partita che ne aspettava ben altri. Il macedone, autore dei suoi primi due gol con la maglia azzurra, non avrebbe nemmeno dovuto essere in campo, martedì sera. Lo aspettava la panchina, dopo il mediocre spezzone di gara da titolare contro l’Atalanta, in cui l’attaccante arrivato in prestito dall’Inter aveva fatto poco per meritarsi la conferma. Deludente in campo per un’ora, con lo score di zero tiri in porta. Poi addirittura polemico con Mazzarri al momento dell’inevitabile sostituzione, contestata in maniera inelegante e ingiustificata. È servita tutta la pazienza del tecnico toscano, che è uno specialistica nel recupero dei giocatori in crisi e sa travestirsi all’occorrenza da psicologo, per evitare lo scontro. I due si sono chiariti alla vigilia della sfida con la Juve. E subito dopo c’è stato l’inatteso stop di Cavani, che ha offerto a Pandev la grande chance di riconquistare anche sul campo la fiducia di Mazzarri.
La doppietta ha entusiasmato l’allenatore. «Pandev è un campione consolidato, per questo l’ho voluto con noi. All’Inter con Mourinho ha vinto tutto. Doveva solo recuperare la forma migliore, ma adesso è pronto».
Elogi anche da De Laurentiis. «Ha fatto due gol dei suoi, è ancora un attaccante molto importante».
Pandev ha ringraziato. «Sono contento, volevo segnare a tutti i costi. Ho lavorato tanto in questi mesi, girava anche un po' male. Voglio dare il mio contributo al Napoli». Potrà farlo sabato, con il Lecce toccherà di nuovo a lui.
E il suo agente promette. «Goran è in prestito, ma spera di rimanere qui». Resta il problema del part time, però: saprà accettarlo?
FONTE: REPUBBLICA

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©