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L'INCHIESTA

Repubblica: Procura, Quagliarella fa da testimone


Repubblica: Procura, Quagliarella fa da testimone
01/11/2011, 12:11

Un lunedi mattina decisamente insolito. Fabio Quagliarella è stato ascoltato in Procura, in qualità di testimone, dai pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa e dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo, nell’ambito dell’inchiesta su presunte infiltrazioni camorristiche in alcuni centri Intralot di Castellammare di Stabia.
L’ex attaccante del Napoli, ora alla Juventus, si è presentato in Procura, intorno alle 8,50. Occhiali scuri, sorriso abbozzato e un fitto conciliabolo con papà Vittorio, sempre al suo fianco. Bocca rigorosamente cucita con i cronisti. Nessuna voglia di rilasciare dichiarazioni. Stesso discorso all’uscita: è salito a bordo del suo Suv e ha lasciato gli uffici a tutta velocità. Quagliarella ha fornito «informazioni testimoniali » per un’ora e mezza.
Le domande si sono concentrate soprattutto sull’ormai noto Napoli- Parma (2-3) del 10 aprile 2010, al vaglio degli inquirenti per il flusso di puntate anomale tra primo e secondo tempo. La partita suscitò tante polemiche anche per la presenza del figlio del boss Lo Russo a bordo campo. Il Napoli sbloccò il risultato nel primo tempo proprio grazie ad una prodezza di Quagliarella, poi nella ripresa ci fu la rimonta del Parma che vinse 3-2 al termine di una rimonta rocambolesca. Quagliarella fu espulso nel finale e – così ha riferito – si sarebbe aspettato un ricorso da parte della società, per la squalifica di tre giornate, che non fu mai presentato.
I magistrati si sono soffermati anche sui suoi rapporti con la città di origine, Castellammare appunto, e gli hanno chiesto se questi costituissero un problema per il Napoli, il club che poi ha lasciato l’estate successiva suscitando l’ira dei tifosi per la scelta di trasferirsi alla Juve. Quagliarella ha negato con decisione, precisando che il suo addio alla maglia azzurra fu dovuto unicamente ad incomprensioni con l’allenatore degli azzurri, Walter Mazzarri. Sulle sue dichiarazioni, comunque, c’è il massimo riserbo.
I pm stanno concentrando la loro attenzione su risultati alterati di alcune gare in Italia e all’estero e per questo presto interrogheranno Hector Cuper, ex tecnico dell’Inter. L’argentino sarebbe stato in contatto con alcuni esponenti di Castellammare di Stabia e avrebbe fornito indicazioni su quattro partite del 2006/2007. Cuper – in qualità d’indagato – sarà interrogato, con rogatoria internazionale, direttamente in Spagna. Non è stato ascoltato, invece, Alberto Malesani che ha chiesto e ottenuto un rinvio. L’allenatore del Genoa dovrà fare luce sulle ultime partite del Bologna, guidato nella scorsa stagione, i cui risultati sono ritenuti anomali. Per questo è stato già sentito l’ex direttore generale rossoblù, Stefano Pedrelli.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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