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IL TRIDENTE BIS STUPISCE

Repubblica: "Vargas e Lavezzi si mettano in fila"


Repubblica: 'Vargas e Lavezzi si mettano in fila'
09/01/2012, 11:01

Prova di forza del Napoli, che vince nettamente a Palermo con tre splendide reti di Pandev nel primo tempo, Cavani (che non esulta e viene applaudito a lungo dai suoi ex tifosi del Barbera) e Hamsik nella ripresa. Pandev colpisce anche un palo, quando il risultato è sul 2-0. Inutile il gol finale di Miccoli.

Il Napoli non vinceva a Palermo dal 1969 e nelle ultime sei partite in Sicilia aveva sempre perso. La vittoria consente agli azzurri (ieri sera in maglia gialla) di restare agganciati al gruppo di testa, al sesto posto insieme con la Roma, a dieci punti dalla coppia di capilista Milan e Juventus e a otto dall’Udinese, oggi in possesso del terzo posto, l’ultimo che consente l’accesso alla Champions.

Vargas e Lavezzi dovranno mettersi in fila. Il nuovo tridente ha dato spettacolo anche ieri a Palermo: un gol a testa per Pandev, Cavani e Hamsik, che hanno trascinato la squadra a un successo storico (3-1) e atteso da 43 anni. I risultati del pomeriggio avevano messo spalle al muro il Napoli, costretto a vincere per non perdere definitivamente contatto dal vertice della classifica. Missione compiuta. E’ stato bravo Mazzarri a lasciare fuori l’atteso Vargas, che non ha convinto del tutto il suo allenatore durante la seduta di rifinitura a Palermo, in mattinata. Il cileno si è limitato solo a un po’ di lavoro differenziato, dimostrando di avere bisogno di un altro po’ di tempo per mettersi al pari con i nuovi compagni. In panchina è andato dunque l’enigmatico argentino Chavez, mentre Turboman è diventato lo spettatore più inquadrato dalle telecamere dello stadio Barbera: in tribuna d’onore. Per vederlo all’opera bisognerà aspettare fino a giovedì, quando al San Paolo arriverà il Cesena per gli ottavi della Coppa Italia. Qualche giorno in più occorrerà invece a Lavezzi, che è rientrato ieri in Italia e ha subito saluto i tifosi con un messaggio su Twitter. “E’ bello essere tornato”. Il Pocho si è curato e anche divertito, in Argentina, inseguito dai paparazzi nei locali più alla moda della movida. E da oggi sarà a Castel Volturno. Ma il Napoli, ora, sa di poterli aspettare con più calma. Il nuovo tridente ha infatti dimostrato pure a Palermo di essere all’altezza della situazione, soprattutto grazie alla ritrovata vena di cannoniere di Goran Pandev. E’ stato proprio l’attaccante macedone a rompere l’equilibrio nella notte del Barbera, aiutando i suoi compagni a scrollarsi di dosso le tensioni della prima mezzora, in cui gli azzurri avevano commesso qualche errore di troppo. Tre i pericoli per De Sanctis, graziato da Budan, Vazquez e Miccoli. Il mal di trasferta ha rischiato ancora di fare danni e e sono continuate le amnesie in difesa, già pagate a caro prezzo nelle precedenti partite lontano dal San Paolo. Solo il prezioso lavoro di Inler e Gargano, padroni del centrocampo, ha aiutato la squadra di Mazzarri a non finire nei guai e a risalire la corrente, prima del risveglio dei bomber. L’esempio l’ha dato Cavani, sfiorando per tre volte il vantaggio di testa e giocando con una motivazione a tratti feroce, mostrata anche nei suoi recuperi a centrocampo e in difesa. Ma è stato tutto il tridente a fare la differenza, scardinando in un solo colpo la maledizione del Barbera e il tabù trasferta. Tutto è diventato più semplice dopo il bel gol di Pandev (34’ pt), segnato con una piroetta quasi identica a quella sfoggiata dal macedone contro la Juve. Decisivi, però, sono stati anche la percussione e l’assist di Gargano, ritornato in forma smagliante dalle vacanze. Mazzarri, superato l’impaccio iniziale, si è accorto con piacere di aver ritrovato la sua squadra: più attenta in difesa, aggressiva a metà campo e spietata in avanti, come già si era visto contro il Genoa. Il resto della partita con il Palermo è stato un monologo. Il raddoppio di Cavani (9’ st) è stato un gioiello: tiro a giro da fuori area, applaudito da tutto il Barbera. Bella anche la sensibilità del Matador, che non ha esultato per una forma di rispetto nei confronti dei suoi ex tifosi. Ha invece gioito molto Hamsik, per la prodezza con cui lo slovacco ha chiuso i conti al quarto d’ora (14’ st), da dedicare al secondo figlio appena nato. Ma il netto successo di Palermo, con l’unica macchia del gol concesso nel finale a Miccoli, farà felici anche De Laurentiis e i tifosi. Il Napoli è vivo pure in campionato.
FONTE: REPUBBLICA

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di Redazione
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