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CHI CANTA E CHI BALLA

Repubblica.it: Festa grande sull'arereo azzurro!


Repubblica.it: Festa grande sull'arereo azzurro!
08/12/2011, 12:12

Dodicimila metri sopra il mare. La festa del Napoli è decollata nella notte, quando il volo charter con a bordo la squadra sfrecciava su Palma di Maiorca. Musica di Lavezzi, coreografie di Zuniga e battimani dei 150 passeggeri dell’aereo, mentre il portiere De Sanctis improvvisava un balletto lungo i corridoi, con un ridicolo berretto azzurro sulla testa.
Scommesse da pagare per la vittoria, come quella che Hamsik non vede l’ora di riscuotere dai suoi amici più cari, al rientro a casa. “Mi hanno promesso che per la qualificazione si lasceranno crescere i baffi, per questo ho esultato dopo la mia rete passandomi un dito sotto al naso”, ha raccontato il centrocampista slovacco, uno dei protagonisti della magica serata del Madrigal.
“Era molto importante passare il turno, e ora vorrei tanto evitare Barcellona e Real Madrid”. Ma per il sorteggio c’è tempo, appuntamento il 16 dicembre. Apoel Nicosia, Benfica, Chelsea e Arsenal sono le altre quattro avversarie possibili sul cammino degli azzurri, oltre alle due corazzate spagnole. Ci sarà tempo per i calcoli, però. La Champions riprenderà a fine febbraio.
Adesso, per il Napoli, è il momento di festeggiare. Incontenibile la felicità di Paolo Cannavaro: capitano e napoletano. “E’ stata una vittoria sofferta, ma a partita finita è esploso in me qualcosa di bellissimo. Immagino quello che succederà in città nei prossimi giorni. Entriamo nella storia azzurra e abbiamo ribaltato tutti i pronostici. Si diceva che potevamo sperare solo di conquistare qualche punto, in un girone difficile come quello che ci era capitato. Invece eccoci qui, con orgoglio e merito agli ottavi”.
Ha gioito anche Walter Mazzarri, nonostante l’espulsione nel secondo tempo per un “contatto” proibito con Nilmar, davanti alla panchina azzurra. L’allenatore rischia ora la squalifica ed è rimasto in silenzio dopo la vittoria sul Villarreal, prendendosi anche qualche frecciata dall’incontentabile De Laurentiis. “Eravamo un po’ imbambolati, il gol del Manchester ha giocato un brutto tiro ai nostri giocatori e durante l’intervallo ero molto infastidito per questo atteggiamento. Nel secondo tempo fortunatamente le cose sono andate più in discesa. E’ importante aver eguagliato lo stesso risultato del Napoli di Maradona”, ha esultato con moderazione il presidente, che si è sciolto solo nell’incontro con la squadra subito dopo il fischio finale.
“Appena sono entrato negli spogliatoi, mi hanno bagnato con tutto quello che si trovavano tra le mani”. Acqua e champagne, serviti pure a spegnere le scintille con il tecnico. Dovute alla tensione.
All’atterraggio un altro bagno, di folla. Più di mille tifosi in attesa, a Capodichino, alle quattro del mattino. La squadra si è dileguata da un’uscita secondaria per evitare l’abbraccio. Impossibile dormire, però. E allora Mazzarri, schivo e silenzioso anche durante il viaggio, ha deciso di premiare i giocatori con una meritata giornata di vacanza. Cavani guarda già oltre, però. Dietro l’angolo c’è la trasferta di domenica sera a Novara. “Grazie a Dio abbiamo passato il turno. Ora dobbiamo pensare al campionato e fare più punti possibile”, è l’ordine del Matador. Il Napoli non ha intenzione di fermarsi.
FONTE: REPUBBLICA.IT

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di Redazione
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