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AVV. GRASSANI

"Responsabilità oggettiva? Opinabile"


'Responsabilità oggettiva? Opinabile'
17/04/2012, 14:04

A Radio Crc è intervenuto Mattia Grassani, avvocato del Napoli: “L’ordinamento sportivo è un mondo a sé rispetto al vivere ordinario. Si può essere cittadini come tesserati di una società. Questi ordinamenti particolari, nell’ambito dei generali, impongono delle regole. Per quanto riguarda il calcio, i padroni delle società rispondono anche dell’operato dei propri tesserati, in alcuni casi. Se per esempio una S.p.a. ha dipendenti infedeli che nell’esercizio della loro attività alterano regole di mercato o commettono illeciti sia civili che penali, a meno che la società non dimostri di aver attuato controlli opportuni, anche quest’ultima risponde dell’operato dei dipendenti. La responsabilità oggettiva è un principio di garanzia per regolare il buon funzionamento e la trasparenza. La norma nell’ambito dell’ambiente sportivo è rigida e forse va modificata e valutata caso per caso. L’attività di spionaggio è vietata e una società sportiva non può quindi spiare i propri calciatori. Se un club avesse posto in essere eccellenti procedure di controllo e se l’atleta nonostante cioè avesse commesso un‘attività illecita nell’ambito della vita privata, il club non potrebbe essere ritenuto responsabile dell’accaduto. È certo che questi continui attacchi alle fondamenta del sistema calcio che riguardano scommettitori, giocatori, dirigenti, ecc.. compromettono lo scenario del campionato, non solo quello di serie A. La classifica del campionato di fine stagione è compromessa. Basti vedere la mole delle indagini della Procura Federale e di quella della Repubblica, la complessità degli interrogatori per rendersi conto che il fenomeno di cui si discute è molto consolidato e i comportamenti sono gravi. Penso che le conseguenze e le decisioni saranno severe, dure e radicali”.

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di Roberto Russo
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