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Riccardo Russo ed il sogno europeo....


Riccardo Russo ed il sogno europeo....
24/06/2010, 15:06

Per Riccardo Russo, come per molti addetti ai lavori, queste sono giornate che definire di fuoco è un cautissimo eufemismo. Nemmeno il tempo di metabolizzare il tribolato e piovoso appena passato week end del Civ che il portacolori del Moto Club “Piccole Pesti” di Aversa è già di nuovo in affanno pensando al prossimo appuntamento: sarà impegnato nella gara di campionato europeo Stock 600 inserita nel programma del WSBK di Misano, già il prossimo fine settimana. E se aggiungiamo che Riccardo è impegnato anche nella R6 Cup (il monomarca Yamaha per antonomasia), il premio Stakanov non glielo toglie nessuno.

CIN-CIV? Attualmente Russo, con la Yamaha del Bike & Moto Racing, è quarto nella classifica tricolore. Al Mugello, per tutti gli altri, l’impegno era doppio (due le gare tricolori in cartellone: la terza e la quarta tappa del campionato); ma per Russo - che notoriamente non si fa mancare nulla - addirittura triplo.  Infatti - ci dice tra il serio ed il faceto il giovanissimo Riccardo - molti dimenticano che in quel week end era prevista anche la gara della coppa Yamaha. E’ vero però che io rappresento una sorta di rarità nel panorama nazionale: non sono in molti ad affrontare sia il Civ che l’R6 Cup”. Al Mugello, acqua per tutti. “Sì - continua Riccardo – è vero: le prove sono state una sorta di tribolazione permanente. Mi sono qualificato dodicesimo. Mai avevo affrontato il Mugello (pista che pure conosce: l’anno passato ci corse una 125GP, ndr) con queste condizioni meteo. Gara1 si è conclusa con un quinto posto, Gara2 con un sesto. Sono quinto nella classifica generale di campionato. In quelle condizioni proprio non si è potuto fare di più”.

R6 CUP. Nella R6 Cup, la sinfonia a quattro cilindri (con la Yamaha della Viscardo Motors: qui i piloti sono iscritti dai concessionari) suonata da Riccardo faceva sentire invece tutt’altra musica. Abbonato ai giri veloci, alle prime posizioni nelle qualifiche e spesso ai podii, ha agguantato la terza pole position stagionale “staccando  - continua - l’ottimo 1’58”596, senza che cadessero troppe gocce. Poi la gara è partita sotto il diluvio ed è stata sospesa due volte a causa di alcune cadute, tra le quali quella del milanese Luca Salvadori, che ci ha rimesso lo scafoide del polso destro, e quella multipla che ha coinvolto Nardin, Toffanin, Vivi e Pincella, con quest’ultimo finito all’ospedale. Pur avendo lottato sempre e comunque per la vittoria, non sono riuscito ad avere ragione dello slavo (in realtà è triestino, “protegé” del presidente del moto club alabardato Paolo Parlotti, ndr) Mitija Emili, ma a detta di tutti, almeno, sono stato quello che ha impensierito lui e soprattutto il 43enne Giampietro Avanzi. A 17 anni, non mi sembra davvero poco”.  Al momento Russo è terzo nella classifica della R6 Cup. Davanti a lui Andrea Paoloni e Giampietro Avanzi. E’ però in testa alla Ohlins Cup Under 18. E a proposito di Ohlins, da notare che il noto tecnico della casa svedese Damiano Evangelisti ha molta considerazione delle qualità di guida del ragazzo, tanto da proporre un programma personalizzato di messa a punto. Che la casa nord europea non offre a tutti, specialmente in Italia.  

EURO. Come detto, in queste ore Russo è già in viaggio per Misano. Correrà nel week end la gara di campionato europeo della sua categoria, sempre su Yamaha. “Se non piove - conclude - conto di finire la gara sul podio”. Una dichiarazione che ha più il sapore della sfida tra conterranei che della promessa. Infatti, tra i protagonisti abituali del torneo continentale, c’è l’altro campano (di Benevento) Dino Lombardi, della Martini Corse, che sul podio ci è già più di una volta salito.

 

 

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di Alfredo Di Costanzo
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