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VIVA LA SCARAMANZIA

Ricorso al Tas - Napoli, magari non insistere...


Ricorso al Tas - Napoli, magari non insistere...
06/03/2012, 10:03

Stavolta niente squalifica. Walter Mazzarri se l’è cavata in modo quasi indolore: ammonizione con diffida e 10 mila euro d’ammenda, con cui il giudice sportivo lo ha punito senza calcare la mano per l’espulsione di Parma. Nell’anticipo di venerdì notte al San Paolo con il Cagliari, dunque, il tecnico livornese potrà sedersi regolarmente al suo posto, in panchina. Per il Napoli, naturalmente, è una buona notizia: non è mai un vantaggio, infatti, quando una squadra viene privata dei suggerimenti della sua guida. Molto meglio averla sempre a portata di mano, a bordo campo. Questo dice la logica, almeno. Ma poi c’è la scaramanzia, e allora la prospettiva cambia.
Domenica mattina, sulle tribune del Tardini, i meno razionali fra i 5 mila tifosi al seguito si sono dati di gomito, quando l’arbitro Valeri ha spedito prematuramente negli spogliatoi l’allenatore azzurro. Era il minuto numero 36 della ripresa, dominata fino a quel momento in lungo e in largo dalla squadra di casa. «Vuoi vedere che ora si vince?». Detto e fatto. Trecento secondi dopo è arrivato il gol di Lavezzi. Mazzarri l’ha visto solo in tv. Come era già successo di recente per la doppietta del Pocho e il gol di Cavani contro il Chelsea, al San Paolo, e per quelli di Inler e Hamsik a Vila-Real. E ce ne sarebbe già abbastanza per dar fiato al partito del “non è vero ma ci credo”, che specialmente tra i napoletani non smetterà mai di avere proseliti.
A ogni espulsione o squalifica squalifica del tecnico corrisponde infatti un successo degli azzurri, con una casistica molto più ricca che spazia dall’Europa League (Steaua Bucarest) al campionato, con le tre vittorie (su tre) conquistate dopo la staffetta forzata in panchina con Frustalupi. Il vice allenatore, aldilà delle sue capacità (in particolare tattiche), si sta costruendo una solida fama di talismano. Il Napoli lo scoprì già nell’autunno del 2010, a Firenze: seconda gara (e prima espulsione) di Mazzarri sulla panchina azzurra, nella ripresa. Il punteggio di parità durò poco, dopo l’uscita dal campo dell’allenatore. A tempo quasi scaduto arrivò infatti il gol di Maggio, che mise in un colpo solo ko i viola e le ali alla nuova gestione tecnica, appena resettata da De Laurentiis con l’esonero di Donadoni.
Da lì partì il ciclo d’oro di Mazzarri: scaramanzie annesse. Come i finali in camicia bianca del tecnico, propiziatori di tante vittorie a tempo scaduto. In settimana, al Tas di Losanna, il Napoli chiederà di riabilitarlo per il Chelsea bis: magari senza insistere.
FONTE: REPUBBLICA
PdM

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di Redazione
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