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IL PRESIDENTE

"Rifare il San Paolo. Scudetto? Sognare non costa"


'Rifare il San Paolo. Scudetto? Sognare non costa'
16/09/2011, 18:09

Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport 24.
"In Inghilterra sono un pezzo avanti rispetto a noi in materia di leggi sugli stadi. Gli stadi inglesi mi impongono di pensare ad un San Paolo diverso, ho in mente da due anni una rivoluzione totale a Piazzale Tecchio, mi piacerebbe costruire lì una nuova città che comprenda anche lo stadio, una sorta di operazione di modifica totale della zona che permetta il finanziamento del nuovo progetto legato allo stadio. Mi serve però l'aiuto della politica. Io potrei comprare un terreno da un'altra parte e fare uno stadio nuovo, ma il San Paolo rappresenta la storia ed io non voglio cambiare. La prima cosa da fare al San Paolo è eliminare la pista d'atletica."
Molti i complimenti arrivati dai giornali inglesi dopo la sfida di Champions.
"Il Napoli vuole riprendersi quel ruolo che rivestiva in passato. Io lascio fare a Mazzarri il suo lavoro perchè sicuro è più bravo di me nel capire il calcio. Il nostro mercato è sempre aperto, se ci sarà bisogno di investire ancora lo faremo, lavoriamo sempre in prospettiva. Scudetto? Sognare non costa nulla, ma il nostro obiettivo è concludere il campionato tra le prime cinque, anche se non poniamo limite al finale. Il girone di Champions ci darà un'idea della nostra forza. Scudetto o giocare la Champions? Vincere la Champions."
Domenica arriva un Milan con molti assenti.
"Il Milan anche con alcuni assenti resta una squadra fortissima. Noi non dobbiamo vincere perchè agli altri mancano i giocatori, dobbiamo farlo sempre in maniera limpida così come deve essere per le sconfitte. Noi stiamo ancora creando un gruppo, sono arrivati molti giocatori nuovi e molti dei nostri hanno giocato la coppa America."
Il rapporto con Mazzarri sembra ormai recuperato.
"Va benissimo, Mazzarri è un toscano e con lui basta essere chiari, schietti".
De Laurentiis ha sempre detto di voler cambiare il calcio italiano, tutti ricordano ancora la scenata nel corso della cerimonia per i calendari.
"Il sistema è sbagliato, io volevo difendere il calcio italiano. Sono certo che anche il Milan, dopo l'impegno europeo, avrebbe preferito non affrontare il Napoli. Pensavo si sarebbe fatto un calendario armonizzato con gli impegni europei. Il ragazzo in motorino fu la mia salvezza, per ringraziarlo gli ho regalato una moto."

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di Marco Marino
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