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Rinaudo: "Lavoro e sto zitto"


Rinaudo: 'Lavoro e sto zitto'
01/09/2010, 10:09

C'era il Bari a un passo. E ormai Leandro Rinaudo si era mentalmente preparato al trasferimento nella squadra pugliese (in prestito con diritto di riscatto, come da trend). Una soluzione che il difensore del Napoli aveva preferito alle ipotesi Siena e Lecce, una svolta dettata dall'esigenza di trovare quella continuità agonistica smarrita nella squadra di Mazzarri. Poi, fulmine a ciel sereno, è spuntata la Juve. E gli orizzonti di Rinaudo sono cambiati: "E' stata una novità assolutamente inaspettata. Non pensavo davvero a una possibilità del genere.. Quando il mio agente Beppe Accardi me ne ha parlato, ho provato un'emozione grandissima. E adesso non vedo l'ora di cominciare, non vedo l'ora di allenarmi con i bianconeri".

L'ULTIMO COLPO - Rinaudo passerà agli onori della cronaca sportiva come l'ultimo colpo di mercato della campagna acquisti juventina 2009- 2010. Lui e non Borriello, non Pazzini. Riflessioni da girare al difensore ex napoletano per vedere l'effetto che fa. Nessun imbarazzo: "Non so se i tifosi giudicheranno deludente il mercato della Juve. Sono questioni che non mi riguardano. Di sicuro è giusto che la gente si esprima, in un modo o nell'altro. Ne hanno il diritto. Personalmente, ho un'occasione da non lasciarmi sfuggire. La vedo così. Non penso, in questo momento, alla possibilità di restare anche oltre la stagione prevista dal prestito. Ora penso solo al fatto di avere un anno interessante davanti a me, un anno che rappresenta una grande occasione. Da non fallire. Alla fine conteranno i risultati. Sono pronto a tanti sacrifici pur di non sbagliare nulla".

LAVORATORE - Del Neri ha fatto il nome di Rinaudo a Marotta, che l'ha approvato. "Immagino che l'opinione del tecnico abbia influito su questa operazione", suggerisce il difensore. "Lui mi conosce, a Palermo il rapporto era molto buono. Mi conosce come persona, non solo come giocatore. Sa che sono uno al quale piace lavorare. Io lavoro e sto zitto. E se a Palermo prima e a Napoli poi qualche risultato l'ho ottenuto, lo devo proprio a questa filosofia. Anche il direttore Marotta credo che mi apprezzi per certe caratteristiche". Serviva un difensore affidabile per completare un reparto già messo severamente sotto esame dopo la prima di giornata di campionato a Bari. E la scelta è caduta sul centrale ormai emarginato al Napoli, ottimo colpitore di testa, sufficientemente esperto per affrontare l'inedita avventura in bianconero. "Ma, dico la verità, non sono preoccupato. Perchè dovrei esserlo? Il lato positivo è che ho una grande chance davanti a me. L'affronterò con umiltà e con dedizione. Non sono affatto preoccupato. Alle pressioni sono abituato, non è che Napoli sia una piazza con pochi tifosi..."

AMICI - Alla Juve trova vecchie conoscenze: Quagliarella che è stato suo compagno al Napoli fino a pochi giorni fa, Amauri e Pepe con cui ha condiviso momenti felici a Palermo, così come Grosso. Ma la Juve, secondo Rinaudo, può puntare al vertice del campionato? "So solo che la società ha investito tanto e che ci vuole tempo per raggiungere certi risultati. La squadra c'è, è competitiva. Io ci metterò il mio contributo di impegno e lavoro. Non per essere ripetitivo, ma sarà così e ci tengo a sottolinearlo: mi metterò a disposizione, lavorerò sodo". Stamattina è già tempo di visite mediche alla Juve. Rinaudo arriverà accompagnato dall'agente Accardi che, non più tardi di qualche giorno fa aveva spiegato perchè Rinaudo cercasse una nuova destinazione dopo una sola stagione trascorsa al Napoli. "Non è stato il club azzurro a mettere Rinaudo sul mercato - così Accardi -, è stato il giocatore che, a 27 anni, ha chiesto alla società di andare a giocare altrove. Con le penuria di difensori che c'è in Italia, è convinto di poter conquistare una chance di un certo tipo. Leandro non guarda all'aspetto economico, la sua è una scelta dettata dall'ambizione di ottenere qualche risultato importante".

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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