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Roma, 20/05/2012: la notte delle stelle


Roma, 20/05/2012: la notte delle stelle
19/05/2012, 10:05

Sei napoletano se parli il napoletano. Se al mattino ti svegli con l'aroma del caffè per casa. Se sei abituato a ridere ed essere baciato dal sole, bagnato dal mare. Se quando dici "dolce" pensi alle sfogliatelle, o al babà.
Sei napoletano se sogni di portare in alto il nome della tua città, del tuo popolo. Sei napoletano se aspetti Godò da una vita, e quel Godò si chiama riscatto!
Sei napoletano se urli per chiamare qualcuno, o per esultare. Se non hai regole se non una: essere sempre di cuore buono verso gli altri.
Sei napoletano anche se sei di Roma, di Milano, di Palermo o di Torino, ma ami questa città. Sei napoletano se vivi fuori, ma non ce la fai a non pensare al fatto che sei napoletano.
Sei napoletano anche se non tifi Napoli, e ti diverti a farti prendere in giro dagli altri. Sei napoletano se preferisci sfottere l'avversario, anzichè aggredirlo.
Sei napoletano per un milione di altri motivi, che voi tifosi conoscete meglio del sottoscritto. Ma, se il Napoli vince la Coppa, sei un pò più orgoglioso di essere napoletano!

TRE STELLE - Sarà la notte delle stelle all'Olimpico di Roma. Sarà la notte dei numero perfetto: tre.  Come le stelle degli ultimi novanta minuti della stagione italiana. Tre stelle che valgono per entrambe le partecipanti alla finale di Roma. Juventus e Napoli, divise e unite da tre stelle, appunto. I bianconeri sognano di averle stampate sul petto. Tre per gli scudetti che pretendono di aver vinto. Ma saranno tre comunque in caso di vittoria finale della coppa Italia. La decima della loro storia, il che vuol dire stella d'argento sullo stemma. 
Gli azzurri, invece, le tre stelle preferiranno averle sul campo. Forse per l'ultima volta assieme. Cavani, Lavezzi ed Hamsik, le tre stelle azzurre. Brilleranno tutte assieme, probabilmente, per l'ultima partita con la maglia partenopea sulle spalle. Poi una di loro si eclisserà, lasciando spazio all' addio e, forse, ai rimpianti.
Numeri perfetti e cieli stellati. Sarà la notte della finale della coppa nazionale.

TIFOSI - Il campo darà il suo verdetto. Sugli spalti, invece, si gioca un'altra partita. Quella tra i tifosi è una sfida ancora più accesa. Odi e rancori esistono, come esistono rivalità storiche e fiamme sempre ardenti. Metterle da parte, per lasciare spazio allo spettacolo, è un dovere morale che ogni buon sportivo deve compiere. A Roma l'invasione azzurra dovrà essere pacifica e spettacolare. L'attesa sarà tutta per le coreografie. E' lì che si vince la partita degli spalti. Sull'Olimpico ci saranno gli occhi del mondo intero. Lasciarlo a bocca aperta dando saggio di tutta la fantasia e freschezza mentale che ogni buon napoletano possiede è un'occasione da non perdere. Gli scontri meglio metterli da parte. I vincitori e i vinti saranno solo in campo!
 
 

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di Salvatore Formisano
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