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Roma, ecco il cambio società da Sensi ad Angelucci


Roma, ecco il cambio società da Sensi ad Angelucci
09/09/2010, 10:09

Giampaolo Angelucci aspetta Unicredit. L’imprendi­tore romano a capo della Tosin­vest è pronto ad entrare nel vi­vo della trattativa per l’acqui­sto della Roma, ma ha bisogno di avere accesso ai numeri del­la società per quantificare il reale valore della stessa. Nei prossimi giorni l’advisor scelto da Angelucci, la banca Imi, chiederà ufficialmente a Ro­thschild, la banca di affari alla quale Unicredit ha affidato il mandato a vendere della Roma a fine luglio, i tempi per poter avviare la due di­ligence. Angelucci è pronto a fare l’offerta, ma ci so­no tante variabili nel patrimonio della società gial­lorossa. Alcuni in­terrogativi: il merchandising può essere gestito direttamente dal nuovo acquirente? Il canale televisivo è gestito da una joint venture, al cinquanta per cento della Roma e al cinquanta di Rai Trade. Che valore ha? Il centro sportivo di Trigoria è stato ceduto e poi riacquistato con un mutuo in un’operazione di lease back. Quante rate re­stano da pagare? Insomma, bi­sogna studiare le carte. I verti­ci della banca ave­vano assicurato che entro il 4 set­tembre sarebbe stato possibile fa­re la due diligen­ce, ma è passata quasi una settima­na e i documenti non sono ancora pronti. Saranno a disposizione attraverso una banca dati on li­ne con accesso riservato, oppu­re presso uno studio legale.

STRATEGIA ANGELUCCI - La fami­glia Angelucci è pronta a fare un investimento importante per la Roma, superiore ai cen­to milioni. Un’esposizione per­sonale che sarebbe condivisa dai quattro membri della fami­glia ( il padre An­tonio, i figli Giam­paolo, Alessandro e Andrea) e che non andrebbe ad intaccare i bilanci della holding di famiglia. Gli An­gelucci vorrebbe­ro entrare toglien­dosi la soddisfazione di qualche acquisto importante, mante­nendo una riserva per il mer­cato della cifra stanziata per la Roma. Nella scalata alla socie­tà giallorossa Angelucci sareb­be affiancato da due fondi stra­nieri, uno europeo e uno cinese, che rileverebbero quote di mi­noranza. La partnership con la Cina aprirebbe il mercato asia­tico alla Roma, con la possibili­tà di diffondere il marchio e il progetto di aprire scuole calcio targate Roma. Il calcio in Cina è in pieno sviluppo e Totti è uno dei giocatori più popolari.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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